Hippolyte Delaroche, detto Paul (Parigi 1797-1865)


Autoritratto

Figlio di un esperto d'arte che fece fortuna con la compravendita di dipinti, Paul venne indirizzato alla pittura non appena mostrò i primi segni del suo talento. Divenne allievo di Antoine-Jean Gros e nel giro di poco tempo ottenne un buon successo dipingendo quadri di stile classico-romantico. Dopo il 1822 Paul visitò l'Italia per ben due volte in visita al suo padrino Horace Vernet che allora era direttore dell'Accademia di Belle Arti a Roma. Tra i suoi soggetti preferiti la storia ancora nazionalista, ma di taglio già romantico, raccontata con uno stile improntato all'esattezza dei dettagli come era la moda del suo tempo. E' notevole l'affresco nell'emiciclo della Scuola Nazionale di Belle Arti a Parigi del 1814 realizzato in una vasta composizione raffigurante i più celebri artisti del medioevo e dell'età moderna.

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Affreschi dell'emiciclo della Scuola Nazionale di Belle Arti di Parigi (1814) [clicca sulle immagini per ingrandire]


 

Ragazza in una fontana (1845)


 

La Vergine e il Bambino (1844)


Napoleone che abdica a Fontainebleau dopo la Battaglia di Waterloo

(1845, Londra Royal Collection)


Napoleone a Sant'Helena



van Troostwijk Johannes (Amsterdam 1782 - 1810)


Ha vissuto per solo 28 anni, ha lasciato pochi dipinti, ma una discreta quantità di studi, disegni e incisioni. Ha generalmente dipinto in stile Romantico olandese  ed è stato incluso in una mostra presso l'Art Rotterdam Hall nel 2006 dal titolo "Maestri del periodo romantico, pittura olandese 1800-1850".



Dyce William (Aberdeen 1806 - Streatham, Surrey 1864)


A Roma studiò i maestri antichi ed ebbe contatti con i nazareni. In Inghilterra divenne direttore  della School of Design di Londra e ricevette incarichi importanti dovuti anche alle sue eccezionali conoscenze tecniche, specialmente dell'affresco. Nel Palazzo del Parlamento dipinse scene della vita del re Artù. Il suo stile colto, ispirato ai quattrocentisti italiani, ebbe profondo influsso sui preraffaelliti.



Meissonier Jean-Louis Ernest (Lione 1815 - Parigi 1891)


Allievo di L. Cogniet, si rese noto con litografie e dipinti di gusto romantico, divenendo presto uno dei pittori più graditi alla società parigina. Esordì al Salon del 1834 con una Visita al Borgomastro, cui seguirono altri dipinti di genere quali il Suonatore di contrabbasso, il Grande fumatore (1842), L'Amatore di stampe (1854). Venne in Italia al seguito di Napoleone III (1859) e rievocò romanticamente l'epopea napoleonica con la Campagna di Francia, Castiglione, Iena, 1807. La sua pittura di eccezionale abilità tecnica nella resa minuziosa dei particolari, appare oggi sostanzialmente accademica e retorica.

Campagna napoleonica di Russia

Guardia dell'Imperatore

 

Napoleone nel 1814

L'arrivo al castello delle truppe



Federico de Madrazo y Kuntz (Roma 1815 - Madrid 1894)


Autoritratto

Figlio di José de Madrazo Y Agudo. Dal 1842 a Madrid fu professore e direttore dell'Accademia, poi direttore del Museo del Prado. Noto soprattutto come ritrattista, entrò in contatto con Ingres in occasione di un suo primo soggiorno a Parigi (1833). A Roma (1840-42) conobbe gli artisti della corrente dei Nazareni.

 

Niño Flores

(Cason del Buen Retiro, Madrid)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Duca di San Miguel

(1854, Madrid Prado)

Carolina Coronado

(Madrid Prado)

 

Ramon de Campoamor

(Madrid Prado)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marchesa de Montelo

(1885, Madrid Prado)

 

 

 

Manuel Rivadeneyra

(Madrid Prado)

Contessa di Vilches

(1853, Madrid Prado)

Gomez de Avellaneda 

(1857, Madrid Prado)



Chassériau Théodore (Saint-Barbe-de-Samana, San Domingo  1819 - Parigi 1856)


Allievo di Ingres a Parigi, legato da rapporti amichevoli con Gérard de Nerval e Théophile Gautier, esordì al Salon del 1836. Fece viaggi in Italia e in Algeria. Nella prima parte della sua opera egli risentì degli insegnamenti del maestro che rielaborò successivamente in modo personale unendo al classicismo del disegno e della composizione la ricchezza del colore romantico. Sue opere e suoi disegni, di gusto ancora neoclassico, si conservano al Louvre. Fu anche acquafortista. Le sue pitture decorative per la Corte dei Conti e le chiese parigine di Saint-Roch e di Saint-Merri, influenzarono fortemente Gustave Moreau e soprattutto Puvis de Chavannes.

Il bagno di Ester

 


La morte di Cleopatra


La Petra Camara


Il tamburello


Arnold Böcklin (Basilea 1827 - San Domenico di Fiesole 1901)


Autoritratto

Böcklin è stata una figura rappresentativa della storia dell'arte in Germania. Inizialmente fu un paesaggista ma, grazie ai frequenti viaggi in Italia, fu influenzato dal romanticismo: all'interno dello stile dell'Art Noveau, fu un simbolista. La sua pittura si rivela mitologica: creature oniriche (ninfe, naiadi e centauri) tra architetture classiche, simbolismi, allegorie e un richiamo spesso ossessivo alla morte. L'effetto è una creazione di mondi strani e fantastici. La sua opera più famosa è L'isola dei morti (1883, Staatliche Museen Nationalgalerie, Berlino).


Coppia davanti a un boschetto 

(1866, Zurigo, Kunsthaus)

La calma del mare

 (1887, Berna, Kunstmuseum)

Il gioco delle onde 

(1883, Monaco, Nuova Pinacoteca)

Il gioco delle Najadi 

(1886, Bâle Kunstmuseum)


 

Paul Gustave Doré (Strasburgo 1832 - Parigi 1883)


Autoritratto

Pittore e incisore francese. Illustratore di straordinario valore, disegnatore e litografo, noto soprattutto per le sue illustrazioni della Divina Commedia, una delle tante opere che ha illustrato. Le sue incisioni rispecchiano un gusto romantico, accostato a una visione epica, drammatica e un grande virtuosismo tecnico. Iniziò a Parigi come caricaturista per un giornale dell'epoca, affermandosi subito per le sue doti tecniche e artistiche. La sua arte ebbe grandi estimatori già tra i suoi contemporanei: la sua edizione della Bibbia (1865, Vecchio e Nuovo Testamento) ottenne un enorme successo. Nel 1867 Doré fu protagonista di una grande mostra a Londra che portò, poi, alla creazione della Doré Gallery in New Bond Street. Nel suo laboratorio arrivò ad avere, nei momenti di maggiore attività, più di quaranta illustratori, tra collaboratori e allievi.

fiabe di perrault   

Le fiabe di Perrault

   gatto con gli stivali 01

Il gatto con gli stivali


La Divina Commedia

dante alighieri      caronte     purgatorio          paradiso  

Dante Alighieri

Scena Inferno

Scena Purgatorio

Scena Paradiso


Alcune scene dalla Bibbia - Nuovo Testamento

 

Flagellazione Gesù insultato Crocifissione
Corona di spine La caduta Discesa dalla croce


von Marées Hans (Elberfeld 1837 - Roma 1887)


Dopo gli studi compiuti a Berlino, fu operoso a Monaco dal 1857, dipingendo soprattutto ritratti minuziosamente realistici. Una svolta importante fu per l'artista il viaggio in Italia (1864) dove si stabilì dal 1874. Il culto per l'antichità e la suggestione della visione pittorica di Böcklin lo portarono a interpretazioni di notevole equilibrio come Età della Vita (1877), Età dell'Oro (1884), Due Amiche (Napoli, Biblioteca della stazione zoologica).

Le Esperidi



Giacinto Gigante (Napoli 1806 - 1876)


Con il termine «Scuola di Posillipo» si intende una corrente pittorica che si sviluppò a Napoli tra il 1820 e il 1850, nata dalla presenza a Napoli del pittore olandese Antonio Pitloo che introdusse, nella tradizione locale di9 pittura del paesaggio, il disegno dal vero e la resa impressionistica degli effetti di luce. Dopo il 1837, anno della morte di Pitloo, il protagonista indiscusso della Scuola di Posillipo divenne Giacinto Gigante. Figlio di un altro pittore, Gaetano, l'artista portò a livelli eccelsi la sensazione pittoresca dei suoi paesaggi e delle sue vedute, dove prevale sempre il sentimento di intimismo lirico romantico.

Tempesta sul Golfo di Amalfi (Napoli, Museo di Capodimonte)

 



Ippolito Caffi (Belluno 1809 - Lissa 1866)


Autoritratto

Tra i pittori italiani più singolari ed affascinanti del XIX secolo, personalità forte e inquieta, spirito avventuroso, patriota convinto ed affascinante figura "romantica". Caffi, superando l'eredità del Canaletto, seppe inserirsi nel clima artistico europeo ed aprirsi alla modernità anticipando gli esiti impressionisti. Sperimentatore continuo ed instancabile viaggiatore ha permesso attraverso le sue opere di ammirare le più importanti città italiane ed europee. Venezia e Roma furono i suoi temi favoriti, trattati spesso con insolita larghezza di tocco, pur nella tradizione del vedutismo veneto. Morì nella Battaglia di Lissa alla quale aveva voluto partecipare per dipingerla dal vero, inabissandosi con la nave ammiraglia Re d'Italia.

 

Panorama dal Ponte della Veneta Marina Venezia molo Venezia Ponte di Rialto
Venezia Piazza San Marco Venezia Panorama Venezia Canal Grande


Antonio Fontanesi ( Reggio Emilia 1818 - Torino 1882)


 

Fontanesi è considerato figura centrale nella pittura italiana del XIX secolo. Formatosi negli ambienti artistici reggiani, nel 1848 si reca in Svizzera dove frequenta i paesisti romantici. Dopo una breve permanenza a Londra nel 1865, l'artista si trasferisce in Italia dove ottiene la cattedra di paesaggio all'Accademia di Belle Arti di Torino. Da taluni viene considerato appartenente al gruppo dei Macchiaioli soltanto per i suoi frequenti incontri con i componenti del gruppo al Caffè Michelangelo, durante un suo soggiorno a Firenze. La sua pittura, invece, non risente degli influssi macchiaioli, ma di quelli romantici.

 

 

 

Ritorno dai campi (Torino Galleria Sabauda)



Tranquillo Cremona (Pavia 1837 - Milano 1878)


 

Il pittore rappresenta il più tipico esponente della Scapigliatura milanese, un fenomeno artistico che si sviluppò a Milano tra il 1860 e il 1880. Vide coinvolti letterati, pittori, scultori, tutti accomunati da atteggiamenti e comportamenti antiborghesi e anarcoidi. la tensione critica nei confronti della società del tempo si espresse con l'accentuazione della passionalità. Le passioni venivano viste come l'energia nascosta sotto la facciata perbenista della società milanese ottocentesca. Questa forte accentuazione dei sentimenti collocano la Scapigliatura nelle ultime propaggini dello spirito romantico dell'Ottocento. Contemporaneamente la Scapigliatura, con la sua grande carica di sensualità, sembra anticipare l'estetica decadentista che si comincerà a manifestare dopo qualche anno. Tuttavia, nei quadri di Cremona sono assenti del tutto i temi principali del romanticismo italiano. E' stato inserito in questa sezione per il tema relativo al movimento della Scapigliatura milanese. Il dipinto è denominato L'edera.

 

 



Pietro Aldi (Manciano 1852- 1888)


Fu uno dei più importanti artisti maremmani. Se la morte non lo avesse colto prematuramente, si sarebbe sicuramente inserito fra gli artisti più importanti a cavallo tra Ottocento e Novecento. Nella sala comunale di Manciano si trova un dipinto giovanile in cui l'interesse storico e la scrupolosa ricostruzione degli ambienti si sposano ad uno spiccato amore per una figura ribelle molto amata dalla cultura romantica. Si tratta del Giuramento di Ghino di Tacco. Predilesse in genere i soggetti storici e tra le sue opere più celebri rimane L'incontro a Teano, fortunato esempio di iconografia patriottica dipinto per il Palazzo comunale di Siena.




I «Preraffaelliti»


Rossetti Gabriel Dante (Londra 1828 - Birchington 1882)


Figlio di un esiliato politico italiano, era uno studioso di Dante Alighieri e tutta l'atmosfera familiare era intrisa di religiosità e senso artistico.  Fin da piccolo si interessa di pittura e alla poesia, ma al momento di decidere quale carriera abbracciare scelse la professione del pittore pur continuando però a scrivere poesie e fare traduzioni dall'italiano. Nel 1848, insieme ad Hunt e Millais dà vita alla "Confraternita Preraffaellita" un progetto di rifiuto della pittura accademica di origine rinascimentale per seguire lo stile in voga prima di Raffaello e di ribellione della società Vittoriana. La moglie Elisabeth divenne la modella della maggior parte dei suoi quadri: una donna molto bella, l'archetipo della donna angelicata preraffaellita, che morì purtroppo solo due anni dopo il matrimonio. Il fenomeno dell'arte preraffaellita è un'ultima manifestazione del romanticismo inglese, ispirata alle poetiche simboliste europee. Il medioevo ritratto da Dante Rossetti è molto letterario, basato su una rievocazione che è più legata al mito che non alla vera riscoperta del periodo medievale. Elisabeth in seguito fu sostituita, come modella preferita, dalla moglie di William Morris, Janey, che divenne nei dipinti di Rossetti uno degli archetipi della femme fatale con lunghi capelli ricci, labbra carnose e sguardo ardente. Nei suoi ultimi anni Rossetti divenne un eccentrico eremita, dedito a droghe e alcool, ma la sua ricerca estetica lo portò a perfezionare stilemi propri del decadentismo che avrebbero influenzato generazioni di pittori.



Ford Madox Brown (Calais 1821 - Londra 1893)


Immagine fotografica

Cominciò a studiare disegno e a viaggiare in Europa sin da giovane. A Parigi, nel 1840,  rimase colpito dalle opere di Delacroix e Delaroche, mentre nel 1844 partecipò a Londra alla gara per la decorazione del Palazzo del Parlamento. Nel 1845, a Roma incontrò gli artisti del movimento tedesco di ambientazione italiana dei Nazareni che propugnavano, come abbiamo già visto un ritorno della pittura del Quattrocento italiano, da loro considerata come il massimo esempio di grandiosità e purismo. Tornato in Inghilterra, conobbe Dante Gabriel Rossetti il quale lo introdusse nel gruppo degli artisti della corrente preraffaellita. Brown non fu mai vero membro di questo gruppo anche se viene associato ai preraffaelliti da parte dei critici d'arte. Non ebbe molta fortuna in vita in quanto le sue opere furono apprezzate soltanto negli ultimi anni della sua vita. Le sue opere trattano solitamente temi morali, storici e religiosi mescolando dramma e allegoria in uno stile caratteristicamente grafico. Per molti critici la sua opera più importante è Il Lavoro in cui si cerca di ritrarre la totalità dell'esperienza sociale del periodo vittoriano in una singola immagine.

 

Gesù lava i piedi a Pietro



sir John Everett Millais (Southampton 18129 - Londra 1896)


Autoritratto

Pittore e illustratore inglese di età vittoriana, nacque da una famiglia originaria della contea dello Jersey e presto, grazie al suo talento straordinario venne ammesso alla Royal Academy nonostante avesse solo undici anni. Lì conobbe Dante Gabriel Rossetti e William Holman Hunt che nel 1848 fondarono insieme a lui la Confraternita dei Preraffaelliti. "La fama lo ama" così scrivevano su di lui i suoi contemporanei. Fu uno dei pochi pittori inglesi che raggiunsero un successo incredibile durante la loro vita. Importante è la sua presenza in scena durante il periodo del romanticismo inglese.

Gesù nella casa dei genitori


Il mio primo sermone

I principi nella torre




William Morris (Walthamstow 1834 - Hammersmith 1896)


Immagine fotografica

Artista e scrittore inglese, fu uno dei principali fondatori del movimento delle Arts and Crafts. Da molti è considerato il padre del Movimento Moderno sebbene non fosse un architetto. Ha fondato uno studio di design in collaborazione con l'artista Edward Burne-Jones (1833-1898) e Dante Gabriel Rossetti fondatore del movimento dei Preraffaelliti che ha profondamente influenzato la decorazione con vetrate di chiese nel ventesimo secolo.

 

L'interesse di Morris per il design, per il lavoro manuale ed i materiali si riflette fortemente anche nella sua opera  per quanto riguarda l'attenzione al dettaglio e alla resa delle superfici. Tra le sue opere migliori La bella Isotta (1858-1859) che è forse il più famoso: la modella per Isotta è la moglie di Morris.

La bella Isotta



John Le Capelain (Saint Helier 1812 - 1848)


Pittore nato nel Jersey, ha imparato il mestiere del padre che era un litografo, ma ha seguito anche la pittura senza aver mai seguito un corso regolare. Attorno al 1832 si trasferisce a Londra e pratica la pittura ad acquerello. La sua tecnica ha dato ai suoi dipinti un effetto particolarmente nebbioso. Dopo la visita della Regina Vittoria a Jersey nel 1846, le fu presentato come ricordo ufficiale dell'isola un volume di disegni  del paesaggio dell'isola di Le Capelain. Questo indusse la Regina a conferirgli  l'incarico di dipingere le immagini dell'Isola di Wight. Mentre era impegnato in questo lavoro l'artista sviluppò una malattia polmonare che lo condusse a morte prematura. L'artista, che non appartiene ad una corrente pittorica ben definita, è inserito in questa pagina per l'aspetto cronologico.



Questa  pagina sul Romanticismo si chiude con un'appendice dedicata alla scuola austriaca a cavallo fra il XVIII e XIX secolo.


Friedrich Gauermann (1773-1843)


Johann Adam Klein (1792-1875)


Peter Fendi (1796-1842)

Fu uno dei principali artisti del periodo Biedermeier un movimento artistico e ornamentale sviluppatosi nel periodo storico che va dal 1815 al 1848. Molto in voga tra la borghesia tedesca ed austriaca, viene spesso definito genere Romantico


Ignaz Raffalt (1800-1857)


Moritz von Schwind (1804-1871)

 


Spitzweg Carl (1808-1885) 

artista Biedermeier


Theodor von Hörmann (1840-1895)