Il Barocco in Italia


Barocco. Stile dominante nell’arte e nell’architettura dei paesi europei e di alcune colonie delle Americhe, nel periodo approssimativamente compreso tra il 1600 e il 1750. Il  termine "barocco" (di probabile origine portoghese o spagnola) era entrato già verso la fine del XVIII secolo nel vocabolario della critica, per definire lo stile artistico del Seicento, considerato allora troppo capriccioso ed eccentrico per essere qualificato, secondo i criteri estetici del tempo, come "arte vera".

Fu lo storico Heinrich Wolfflin il primo a riconoscere all’arte dei secoli XVI e XVII fisionomia e caratteri propri, affermando che "il barocco non rappresenta né un’ascesa né un declino del classico, ma un’arte totalmente diversa" e non una manifestazione esausta e decadente del Rinascimento.

I fondamenti della pittura barocca  sono posti in Italia a Roma nell'ultimo decennio del Cinquecento e in essi è possibile individuare due orientamenti: quello classicista dovuto ad Annibale Carracci e quello realistico dovuto a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Intorno a questi due poli per tutto il Seicento e oltre si muovono le invenzioni artistiche e le possibilità stilistiche degli artisti europei alla ricerca della fusione di tutte le arti, di effetti illusionistici e magniloquenti e insieme di espressioni profondamente agganciate alla realtà quotidiana ed al naturalismo. Uno dei generi più fortunati nella pittura seicentesca è senza dubbio la natura morta, genere derivato dall‘olandese "still leven" (vita ferma) e relativo alla rappresentazione di soggetti inanimati. In Italia trova vigore con gli apporti di Caravaggio e dei caravaggeschi, per i quali la natura morta diviene un esercizio sui valori ideali della pittura, nella rappresentazione di composizioni rarefatte, quasi astratte, vicine al tema moraleggiante della “vanitas", meditazione sulla morte, sul trascorrere del tempo, sulla corruttibilità della vita, sulla caducità dei sensi, come le celeberrime nature morte con strumenti musicali del bergamasco Evaristo Baschènis.

Movimento, energia e tensione sono fra le caratteristiche principali dell’arte barocca; forti contrasti di luci ed ombre accentuano l’effetto drammatico dei dipinti. Vi sono inoltre, spesso, elementi che suggeriscono una proiezione verso lo spazio circostante, indistinto e infinito, grazie anche ad un’attenta resa volumetrica e prospettica. La tendenza naturalistica e un’altra componente fondamentale dell’arte barocca; le figure umane ritratte non sono stereotipi, bensì individui, ognuno ben caratterizzato. Gli artisti di questo periodo erano affascinati dagli intimi meccanismi della mente e dalle convulse passioni dell’anima, che vollero ritrarre attraverso le caratteristiche fisiognomiche dei loro soggetti. Un senso d’intensa spiritualità è presente in molte opere, in particolare nelle rappresentazioni d’estasi, martiri o apparizioni miracolose, soprattutto per opera d’artisti di paesi cattolici come l’ltalia, la Spagna e la Francia. L ’intensità, l’immediatezza, la cura per il dettaglio dell’arte barocca ne fanno tuttora uno degli stili più coinvolgenti per lo spettatore in tutto l’arco dell’arte occidentale.


Elenco degli artisti

 

i "Carracci" Evaristo Baschènis
Orazio Gentileschi Sassoferrato
i "Procaccini" Pietro Testa
Caravaggio Simone Cantarini
Guido Reni Pier Francesco Mola
Bartolomeo Schedoni Mattia Preti
Orazio Borgianni Pietro Liberi e Marco
Francesco Albani Carlo Dolci
Pomarancio il Vecchio Carlo Maratta
Bartolomeo Manfredi Giovan Battista Langetti
Bernardo Strozzi Luca Giordano
Domenico Zampieri Elisabetta Sirani
Carlo Saraceni Gregorio Lazzarini
Domenico Feti Sebastiano Ricci
Andrea Vaccaro Paolo De Matteis
Guercino Giovanni Antonio Pellegrini
Pietro da Cortona Jacopo Amigoni
Andrea Sacchi
Cagnacci
Francesco Furini

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