Dierick Bouts (Haarlem 1415 circa - Lovanio 1475)


Probabile autoritratto (1462, Londra, National Gallery)

Insieme ad Hans Memling è considerato il più importante seguace di Rogier van der Weyden; il luogo come pure la data di nascita non sono certi. Pur essendo probabilmente nato ad Haarlem e avendo fatto il proprio tirocinio nella stessa città, Bouts è sempre stato associato alla città di Lovanio nella quale visse e per la quale lavorò per quasi tutta la vita.  La prima menzione ufficiale di Bouts nei documenti di Lovanio è del 1457: "Dieric Bouts schildere" (Dieric Bouts, pittore). In quel periodo Bouts è agli inizi della fase centrale della sua attività, poiché tra il 1464 e il 1467 lavorerà all'Ultima Cena, il suo capolavoro, conservata ancora oggi nella Cattedrale a Lovanio, per la quale il contratto specificava che il pittore avrebbe eseguito l'opera di persona (il che sembra indicare che disponeva di una fiorente bottega) e che due professori di teologia dell'Università avrebbero collaborato all'impianto iconografico. I suoi ritratti e dipinti religiosi rappresentano uno stile lineare e riservato, ma profondamente sentito, in cui si avverte l’influsso di Rogier van der Weyden. Bouts sfruttava sapientemente il paesaggio come sfondo, su cui ritraeva oggetti inanimati; famoso per i suoi colori tenui, per gli spazi ben definiti dei suoi interni e paesaggi e per la gran cura prestata ai dettagli, é considerato uno dei più importanti pittori nordici del suo tempo, superato solo da Jan van Eyck.  


Adorazione dei Magi

(1445, Madrid, Museo del Prado)


Altare della Passione (1455 circa, Granada, Museo della Cappella Reale)

Madonna col Bambino (1460? New York, Metropolitan Museum of Art)

Maria e il Bambino (1465, Londra, National Gallery)

Il profeta Elia nel deserto (1464, Lovanio, Chiesa di San Pietro)

Annunciazione (1465-1470, Calouste Gulbenkian Museum)


Ritratto di uomo con teschio (? Bucarest, Museo delle Belle Arti)


Ultima cena (1464-1467, Lovanio Cattedrale)

Petrus Christus (Baerle, Gand 1420 circa - Bruges 1472-1473)


Iscritto nel 1444 fra i cittadini dl Bruges, non si conosce il suo vero nome; quello di Petrus Christus fu dedotto dalla firma: "petr.XPl". Fu, dal 1447 al 1472, il pittore più in vista di Bruges e l’erede spirituale più alto e sincero di Jan Van Eyck. Pochissime sono le notizie della sua vita e pochi i dipinti che gli si attribuiscono, come lo stupendo Ritratto di giovinetta (1470, Berlino, Staatliche Museen) qui di seguito riprodotto, la Madonna Exter (Berlino, idem), il Devoto e l’Adorazione del Bambino (Washington, National Gallery), il Compianto di Cristo (New York, Metropolitan Museum). Sembra che fosse nel 1456 a Milano dove contribuì a diffondere le esperienze figurative delle Fiandre, che esercitarono forti influssi sui pittori lombardi, soprattutto sul Borgognone. Più tardi influì su di lui la visione drammatica di Rogier van der Weyden, che operava a Bruxelles, come si nota nel Compianto sul Cristo morto (Bruxelles, Musei reali di belle arti).

Ritratto di giovinetta (1470, Berlino, Staatliche Museen)


Gaspard o Caspar Isenmann (Colmar 1430 circa - 1480)


Pastore tedesco vissuto nella seconda metà del '400. Si suppone sia stato il maestro di Schongauer anche perché in quegli anni non vi erano altre botteghe di artisti in Colmar. Tra il 1462 e il 1465 Isenmann realizza il suo capolavoro la pala della Passione per l'altare maggiore della collegiata di Saint-Martin di Colmar, attualmente presso il Museo Unterlinden. Il dipinto, di cui proponiamo qui di seguito la Sepoltura di Cristo, appartiene ancora al gotico internazionale con l'utilizzo di sfondi in oro, i volti espressivi che indicano la crescente influenza dell'arte fiamminga sulle scuole pittoriche del Reno superiore.

 


Hans Memling (Selingenstadt 1435 circa - Bruges 1494)


Pittore fiammingo d'origine tedesca. A Bruxelles, fu probabilmente allievo di Rogier van der Weyden, dal quale appare influenzato soprattutto nell’attenzione per i particolari e nella precisione nella resa anatomica delle figure. La sua opera é costituita principalmente da pale d’altare, dittici, trittici e ritratti; molto apprezzati furono i dipinti con la Madonna e il Bambino o Madonna e santi; un ruolo importante é rivestito dallo sfondo, spesso un paesaggio, come nelle Sette gioie di Maria (1480 circa, Alte Pinakothek, Monaco), in cui si affolla un insieme iridescente di torri e castelli, montagne e colline, del porto e delle navi. Lo stile pittorico di Memling non mutò in modo sostanziale nel corso della sua attività. Alcune delle opere più significative, come il Trittico Donne (1475, National Gallery, Londra), commissionato nel 1468 da Sir John Donne of Kidwelly durante un soggiorno a Bruges in occasione delle nozze fra Carlo il Temerario e Margherita di York e lo Sposalizio mistico di Santa Caterina (1479, Sint Jahushospitaal, Bruges), si distinguono per la delicatezza della linea, la simmetria della composizione, la resa della luce e soprattutto per la ricchezza dei colori che, magistralmente intonati, vanno dall’oro, al rosso, al blu fino ai toni più pacati. I dipinti sacri trasmettono un senso sereno di devozione religiosa, allontanandosi dalla drammaticità tipica di tante opere di suoi contemporanei (Compianto su Cristo morto, Galleria Doria Pamphili, Roma; Pie donne piangenti, Cappella reale, Granada). Nei ritratti, Memling offre rappresentazioni piuttosto idealizzate dei soggetti, come testimonia il Tommaso Portinari (147O circa) del Metropolitan Museum of Art, New York. Come nelle tavole sacre, il pittore costruisce spesso efficaci sfondi paesaggistici, inaugurando una scelta compositiva che ebbe in seguito gran fortuna anche in Italia; nell’ultimo periodo della sua attività, sotto l’influsso del Rinascimento italiano, Memling sperimentò declinazioni stilistiche più spregiudicate nella rappresentazione della figura umana: Betsabea al bagno (1485 circa, Staatsgalerie, Stoccarda), ad esempio, ritrae realisticamente una donna nuda, con una scelta piuttosto insolita nella pittura fiamminga del XV secolo. Tra le opere più importanti, oltre a quelle citate, vanno inoltre ricordati l’Adorazione dei Magi(1479, Sint Jhanhospitaal, Bruges), I trittici del Giudizio Universale (1466-1473, Museo di Danzica) e della Crocifissione (1491, Sankt-Annen Museum), il dittico di Maarte van Nieuwenhove (1487, Sint Jhanhospitaal, Bruges).


Presentazione al tempio (1463, Washington, National Gallery of Art)

Durante la fuga in Egitto (1465, Parigi, Collezione Rotschild)

Natività 

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Scene dalla Passione di Cristo (1470-1471, Torino Galleria Sabauda)

Trittico (1470, Madrid, Museo del Prado)

Matrimonio mistico di Santa Caterina (1479-1480, New York, Metropolitan Museum of Art)

Particolare dell'altare di San Giovanni (1474-1479, Bruges, Memlingmuseum Sint-Janshospitaal)

Il trittico di Donne (1475, Londra, National Gallery)

Vergine con Bambino e angeli musicanti (1480, Monaco, Alte Pinakothek)

Madonna con Angeli (dopo 1479, Washington, National Gallery of Art)

Betsabea (1485, Stoccarda, Staatsgalerie)

Trittico (1485, Vienna, Kunsthistorisches Museum)


Dittico di Maarten Nieuwenhove (1487, Bruges, Memlingmuseum Sint-Janshospitaal)

L'Annunciazione (1489, New York, Metropolitan Museum of Art)

Donor (1490, Bucarest, Museo Nazionale)

Vergine e Bambino (1490, Bucarest, Aurora Art Fund)

 


Hugo van der Goes (Gand fra il 1435 e il 1440 - Roode Kloster 1482)


Dichiarato "maestro" nel maggio 1467, l’anno seguente fu chiamato a Bruges per prendere parte all’allestimento degli apparati decorativi in occasione delle nozze di Carlo ll il Temerario e Margherita di York. Decano della gilda dei pittori nel 1474, nel 1475 decise di ritirarsi come converso nel convento agostiniano di Roode Kloster nei pressi di Bruxelles. Tra i dipinti giovanili e in ogni caso anteriori al trittico eseguito intorno al 1476 per la famiglia Portinari (Firenze, Uffizi), opera capitale dell’artista, particolarmente importanti sono: la festosa e monumentale Adorazione dei Magi (Berlino, Staatliche Museen), che sembra indicare lo studio intenso d'opere d’artisti fiorentini del primo Quattrocento, e i grandi sportelli raffiguranti all’esterno il Donatore Edward Bonkil in adorazione della Trinità e all’interno Giacomo III di Scozia incoronato da Sant’Andrea, con la regina Margherita e il figlio (Edimburgo, Palazzo di Holyrood). Fra le opere dipinte dopo l’entrata in convento, si ricordano l’Adorazione dei pastori (Berlino, Staatliche Museen) e la Morte della Vergine (Bruges, Museo).  

Il peccato originale (1467-1468, Vienna, Kunsthistorisches Museen)


 

 

Trittico Portinari (1476-1479, Firenze, Galleria degli Uffizi)

Altare Monforte - Adorazione dei Magi (1470, Berlino, Staatliche Museen)

I Re magi Re Gasparre Donatore e Santo Stefano

Hieronymus Bosch ('s-Hertogenbosch 1450 circa - 1516)


Jeroen Anthoniszoon van Aken, detto Hieronymus Bosch  Jeroen Bosch è stato un pittore olandese. Firmò alcuni dei suoi dipinti con Bosch (pronunciato come Boss in olandese). In spagnolo  viene spesso chiamato El Bosco; in italiano è talvolta designato come Bosco di Bolduc (da Bosch e Bois le Duc, traduzione francese di 's- Hertogenbosch = Bosco Ducale, città natale di Bosch). Protagonista dei suoi dipinti è l'umanità, che attraverso il peccato è condannata  all'inferno; l'unica via che sembra suggerire l'artista per redimersi si trova sia nelle tavole con la vita dei santi, attraverso l'imitazione della loro vita dedita  alla meditazione anche se circondati dal male, sia nelle tavole con la Passione di Cristo, attraverso la meditazione sulle pene sofferte dal Cristo, per riscattare dal peccato universale il genere umano, che porta all'immedesimazione stessa del riguardante e  alla salvezza. Negli ultimi anni della sua attività lo stile di Bosch cambiò ed egli creò dipinti con un numero inferiore di figure e più grandi che sembrano staccarsi dal dipinto e avvicinarsi all'osservatore. Bosch non datò mai i suoi dipinti e ne firmò solo alcuni. Il re Filippo II di Spagna comprò molti dei lavori di Bosch dopo la morte del pittore; come risultato,  il Museo del Prado di Madrid possiede oggi diverse sue opere delle più famose. Si fanno generalmente risalire alla produzione giovanile (sino al 1545) I sette vizi capitali (Prado, Madrid), opera ispirata al poema di Salvator Brandt; frutto della piena maturità artistica furono invece il Trittico del carro di fieno (Prado, Madrid), il Trittico delle tentazioni di Sant'Antonio (Museo Nazionale di arte antica, Lisbona), il Trittico del Giudizio Universale (Vienna, Kunsthistorisches  Museen) e il Giardino delle delizie (Prado, Madrid) considerato il suo capolavoro. Le opere che trattano la vita e la passione di Cristo sono considerate ancora più tarde come Le nozze di Cana (Museum Boymans-van Beuningen, Rotterdam) e Cristo che porta la croce (Museo Reale di Belle Arti, Bruxelles).

Cristo deriso (1495-1500, Londra, National Gallery)

Trittico delle tentazioni di Sant'Antonio e particolare (1505-1506, Museo Nazionale di Arte Antica, Lisbona)

Trittico dell'Adorazione dei Magi (1510, Vienna, Kunsthistorisches Museen)

Cristo che porta la croce (1515-1516, Gand, Museo delle Belle Arti)

 


Gérard David (Oudewater 1460 circa - Bruges 1523)


Pittore fiammingo. Assieme a Memling fu il massimo pittore attivo a Bruges a cavallo fra il XV e il XVI secolo: i due sono considerati, inoltre, gli ultimi illustri rappresentanti della scuola fiamminga del Quattrocento. Notizie certe sulla sua attività si hanno solo riguardo agli anni trascorsi a Bruges, dal 1484 fino alla morte. Mancano informazioni per il periodo 1503-1507, quando l’artista compì un probabile viaggio in Italia. Il suo più antico dipinto datato risale al 1498 ed è il dittico della Giustizia di Cambise (Groeninge museum, Bruges). Lo precedono tavole e polittici in cui la semplificazione anatomica e la composizione tradiscono l‘influsso di pittori delle Fiandre settentrionali: le Natività conservate a New York, Metropolitan Museum, a Budapest, Szépmuvészeti Muzeum e Museum of Art di Cleveland. Verso il 1490, la sua produzione risentì piuttosto delle opere di Hugo van der Goes e negli anni 1550 - 1510, David conferì alle sue composizioni cristalline forme geometriche effetto dei capolavori di Jan van Eyck, ma anche di quelli italiani. E’ in questo momento, infatti, che viene collocato l’ipotizzato viaggio in Italia, durante il quale avrebbe eseguito il grandioso polittico per l’Abbazia di Cervara (Genova) datato 1506, poi smembrato ( la Madonna in Trono, il San Benedetto e il San Gerolamo sono ora a Genova, Museo di Palazzo Bianco); la lunetta con Dio padre è al Louvre; le due tavole dell’Annunciazione si trovano al Metropolitan Museum of Art di New York.

Maria con Bambino e due angeli musicanti (data incerta - Basilea, Öffentliche Kunstammlung)

Trittico di Jan des Trompes (1505, Bruges, Groeninge Museum)

idem c.s. parte posteriore delle due ali


particolare Adorazione dei Magi dipinto della scuola di Gérard David

Trittico con la Natività (1505-1515, New York, Metropolitan Museum of Art)


Adorazione dei pastori (1480, New York, Metropolitan Museum of Art)


Il matrimonio mistico di Santa Caterina (1505-1510, Londra, National Gallery)


La sosta durante la fuga in Egitto (1510, Washington, National Gallery of Art)


Vergine con Bambino (1520, Madrid, Museo del Prado)