Il Barocco fiammingo


ll Barocco fiammingo o della Golden Age.

Con il termine di "pittura fiamminga", si abbraccia l'intero territorio del sud dei Paesi Bassi. Non vi è, tuttavia, una contraddizione in questo nome attuale, perché le Fiandre sono solo una delle province che dal 1581 (dopo aver ottenuto l'indipendenza dalla Repubblica delle Province Unite dei Paesi Bassi – chiamata popolarmente Olanda) erano il dominio degli Asburgo governatori spagnoli (fino al 1714, quando fu rilevata dagli Asburgo austriaci) e una roccaforte della Controriforma in Europa del Nord. A parte la contea di Fiandra, nella "pittura fiamminga" rientrano anche gli artisti dei ducati di Brabante, Limburgo e Lussemburgo e delle contee di Hainaut (Henegouwen), Artois e Namur, così come dell'indipendente principato vescovile di Liegi formalmente nella regione della Mosa (Maas). Le città più importanti in senso politico, economico e culturale sono state quelle del ducato di Brabante: Anversa (situata al confine con le Fiandre), Bruxelles, MaIines, Leuven (Lovanio) e quelle della contea delle Fiandre: Bruges ( Brugge), Gand (Gent) e Lille (Rijssel).

Nel corso del XVI secolo, Anversa divenne capitale del commercio internazionale e delle banche, rivaleggiando con Amsterdam nel secolo XVII, soprattutto nel periodo di reggenza degli arciduchi Alberto e Isabella (1599-1633). E’ qui che dal 1608 (quando Rubens torna dal suo soggiorno in Italia), inizia l’età d'oro dell'arte fiamminga, che poi simbolicamente si chiude con la data della morte di Jordaens nel 1678. Anton van Dyck è attivo in questa città fino a 1632.

Oltre ai "Tre Grandi", Anversa ha ospitato altri maestri di rilievo quali Abraham Janssens, Frans Francken il Giovane, Simon de Vos, Gaspar de Crayer, Willem Van Herp, Jan Boeckhorst, Rombouts Theodoor che erano pittori di soggetti religiosi e mitologici; ritrattisti: Cornelis de Vos e Gonzales de Coques; pittori di paesaggio: Jan Brueghel il Vecchio, Joos de Momper, Wildens Jan; artisti specializzati nella natura morta e Ia pittura di animali: Brueghel, appena accennato, Frans Snyders, Jan Fyt, Paul de Vos, Pieter Boel, Davidsz e Daniel Seghers così come gli artisti di dipinti con scene di genere di vita: Adriaen Brouwer e David Teniers il Giovane.

Un altro importante centro artistico è stata Bruxelles - Ia sede della corte del governatore spagnolo – dove erano attivi numerosi artisti: pittori di storia come de Crayer e Theodoor van Loon, pittori paesaggisti come Jacques d‘Arthois, David de Coninck pittore di nature morte e di animali, pittori di genere come Teniers e Joos van Craesbeeck.

La pittura barocca fiamminga è caratterizzata da una straordinaria ricchezza. Sublime pathos e formula eroica coesistono qui con aspetti illusionistici e tendenze realistiche nel rendere le figure umane e oggetti nelle scene della vita quotidiana. Sensualità, forza vitale, senza precedenti esuberanza delle forme della natura e del mondo umano rappresentano le principali caratteristiche di questa scuola di pittura. La pittura fiamminga, tuttavia, non si limita a cercare Ia "festa per gli occhi", ma insegna anche a livello filosofico, morale e religioso con un intreccio simbolico contenuto in motivi rappresentati in conformità con I’etica umanistica e l’ideologia dei teologi della Controriforma. Queste caratteristiche formali e ideologiche sono presenti sullo stesso livello in ogni genere della pittura fiamminga dai temi religiosi, mitologici, allegorici e storici che - insieme con i ritratti - rappresentano una tendenza artistica unitamente ai generi minori, o specializzazioni, quali il paesaggio, natura morta, rappresentazioni di animali o scene di vita quotidiana.


Dipinti di scuola fiamminga del XVII secolo


Elenco degli artisti

van Noort Adam de Vos Paul
Bosschaert Ambrosius "il vecchio" van Dyck Anthony
Rubens Pieter Paul van Oost Jacob
van Balen Hendrik Brouwer Adriaen
Snijders Frans Fyt Jan
de Vos Cornelis Francken
Teniers Coques Gonzales
Seghers Daniel van Kessel Jan
Jordaens Jacob