Henrik Goltzius (Venlo 1558 – Haarlem 1617)


Pittore e incisore, è stato uno dei primi grandi incisori olandesi del primo periodo Barocco, conosciuto come Manierismo settentrionale, noto per una tecnica sofisticata e per "l'esuberanza" delle sue composizioni. A Duisburg presso il padre studio per alcuni anni la pittura e nella stessa città apprese la tecnica dell’incisione. Successivamente si stabilì definitivamente a Haarlem e nella stessa città collaborò con l'incisore Philip Galle nella realizzazione di storie della vita di Lucrezia. Nel 1590 intraprese un viaggio in Italia, a Roma, dove studiò i capolavori della Cappella Sistina. Ritornato in patria nel 1591, Goltzius intraprese un'intensa attività nella sua bottega, grazie all'aiuto di numerosi allievi, pubblicando incisioni e distinguendosi come esperto disegnatore anche oltre i confini della sua città. All'alba del nuovo secolo, l'artista si cimentò nella tecnica pittorica, studiata, ma mai ben praticata, dimostrando anche in questo campo una straordinaria maestria. I suoi soggetti, per lo più nudi di sesso maschile o femminile, sono intrisi di una forte sensualità, ottenuta grazie ad un sapiente uso delle luci e dei chiaroscuri.


Battesimo di Gesù

 

Icaro (Incisione)

 


Avercamp Hendrick (Amsterdam 1585 - Kampen 1634)


I suoi paesaggi, molto accurati nei particolari, popolati di figurine elegantemente vestite, sono cristallizzati in un'atmosfera di gelo. Sue opere sono conservate nella Mauritshuis dell'Aia e in collezioni private.


Giochi d'inverno (1608, Rijksmuseum, Amsterdam)

 


Cornelisz van Haarlem (Haarlem 1562 - 1638)


Con van Mander e Goltzius fu uno dei fondatori dell'Accademia di Haarlem. Le sue opere, che rivelano l'influsso dell'arte italiana, sono spesso animate da gruppi di figurine nude che denotano una profonda conoscenza dell'anatomia. Citiamo Adamo e Eva, La strage degli Innocenti (Haarlem, Franz Hals Museum), Bacco e Satiro (Museo di Rotterdam), Venere e Adone (Museo di Caen), Cimone e Ifigenia (Sanpietroburgo, Hermitage).

Betsabea al bagno (1594, Rijksmuseum, Amsterdam)

 


Bloemaert Abraham (Gorinchem 1564 - Utrecht 1651)


Allievo di Jos de Beer, lavorò a Fontainebleu e a Parigi dal 1580 al 1583. La sua opera, assai varia, è tra le più rappresentative del manierismo e inizi barocco nei Paesi Bassi. Al Louvre sono esposte Natività di Cristo, Annunciazione, Ritratto di un uomo con il braciere. Del figlio Hendrik (Utrecht 1601 - 1672) il Rijksmuseum di Amsterdam conserva il Ritratto di Jan Puttmaker sul letto di morte.


Il banchetto degli dei (1638, Monaco, Alte Pinakothek)

 


Hals Frans (Anversa 1580 circa - Haarlem 1666)


Autoritratto

Dal 1585, dopo la caduta di Anversa in mano agli spagnoli, Ia famiglia di Frans si trasferì a Haarlem dove si stabilì e dove il pittore rimase per tutta Ia vita, se si eccettuano i due brevi viaggi ad Amsterdam (1633 e 1636) per dipingere il gruppo della Compagnia dei capitano Reynier Reael (Amsterdam, Rijksmuseum). ll problema della giovinezza resta tuttora insoluto: la più antica opera datata è il ritratto di Jacob Zaffius (1611), nel Museo Frans Hals di Haarlem, che conserva il nucleo più importante delle opere del pittore. I primi ritratti rivelano, nella severità deIl’impostazione e nella rigidità della posa, l’influsso di Cornelis Ketel, mentre le scene di genere mostrano l‘accostamento ai modi e ai soggetti prediletti dai manieristi di Haarlem. Nel 1616 dipinse il monumentale Banchetto degli ufficiali della Guardia civica di San Giorgio (Haarlem, Museo Frans Hals): le dodici gravi figure in nero sono caratterizzate con vivace e immediata aderenza alla realtà del modello, senza precedenti nella storia della ritrattistica olandese.


Banchetto degli ufficiali della Guardia civica di San Giorgio (1616, Haarlem, Museo Frans Hals)


Nel decennio 1620-1630 si assiste ad una più decisa rottura con la tradizione manieristica e ad un accostamento ai caravaggisti di Utrecht, soprattutto nella rappresentazione di mezze figure a grandezza naturale: nascono così i ritratti d’attori, bevitori, musici, eseguiti con libertà assai maggiore dei ritratti veri e propri dipinti per commissione (Zingara, Parigi, Louvre). L’accostamento ai pittori di Utrecht fu soprattutto tematico poiché Frans Hals non fu mai interessato alla ricerca di contrasti drammatici di chiaroscuro, ottenuti con la luce artificiale, comune ai caravaggisti olandesi; predilesse, invece, una luminosità diffusa e reale, talvolta con effetti di “plein-air”.Negli ultimi decenni non dipinse quasi più scene di genere, dedicandosi solo ai ritratti; ma la sua pennellata divenne più audace ed essenziale, manifestando anche nel ritratti ufficiali Ia libertà già tipica delle scene di genere. La sua pittura si fa più semplice e severa, sostituendo i colori splendenti del periodo precedente con effetti quasi monocromatici, mentre i personaggi sorridenti s’immergono in austera meditazione. Questo processo, iniziato con dipinti come I Reggenti di Santa Elisabetta (1641, Haarlem, Museo Frans Hals), si approfondisce nell’ultima stagione dell’artista in opere d’allucinante potenza evocativa (Reggenti dell’Ospizio dei poveri, 1664 Haarlem, Museo Frans Hals). L'opera di Hals dimenticata dai contemporanei e dal Settecento, fu riscoperta nell'Ottocento. Di là dell’immagine di maniera che ne tracciò Ia critica romantica, resta il grande interesse di Courbet e degli impressionisti per Ia sua pittura tonale, per il suo tocco che disegna e al tempo stesso modella la forma e crea lo spazio. Dei numerosi figli che il pittore ebbe da due matrimoni, alcuni proseguirono I’opera del padre. Si ricordano: Harmen (Haarlem 1611-1669), che dipinse scene di genere; Frans ll (Haarlem 1618-1669) pittore di interni e di nature morte; Jan  (notizie dal 1635 al 1650), che seppe imitare con grande fedeltà la maniera del padre.  


Catharina Hooft con la sua nurse (1619-16720, Berlino, Staatliche Museen)


Ragazzo che ride (1620-1625, L'Aia Mauritshuis)

Buffone con liuto (1623, Parigi, Louvre)


Willem van Heythuyzen (1625, Monaco, Alte Pinakothek)


Isaac Abrahamsz Massa (1626, Toronto, Art Gallery Ontario)


Banchetto degli ufficiali della Guardia civica di San Giorgio (1627, Haarlem, Museo Frans Hals)

Zingara (1628, Parigi, Louvre)

Willem Coenraetsz Balthasar Coymans (1645, Washington, National Gallery of Art)


Ritratto di giovane con guanto (1650, Sanpietroburgo, Hermitage)


Il pittore Jan Asselyn (1650, Budapest, Museo di Belle Arti)

 


Terbrugghen Hendrik (Deventer 1588 - Utrecht 1629)


Allievo di Abraham Bloemaert, si trasferì ben presto in Italia ove fu tra i primi artisti stranieri entrati nella cerchia del Caravaggio. Durante il soggiorno romano (1604-1614) si accostò soprattutto a Saraceni e Gentileschi traendone lo spunto per una visione realistica in cui il luminismo caravaggesco è mediato con nordica lucidezza. Tornato in Olanda ad Utrecht vi si fece diffusore del caravaggismo, sia ispirandosi direttamente al maestro lombardo (Vocazione di San Matteo, Utrecht, Central Museum), sia riprendendone i soggetti di popolani e musicisti Giovane donna con il liuto (Vienna, Kunsthistorisches Museum), Il flautista (Kassel, Gemäldegalerie), Il concerto (Sanpietroburgo, Hermitage), Il fumatore di pipa, I bari (Utrecht, Central Museum). Più originali nell'impianto e più importanti per gli sviluppi dell'arte nordica sono le grandi tele sacre in cui il realismo drammatico del Caravaggio si stempera in un più sereno equilibrio.


Il flautista (1621, Kassel, Staatliche Museen)


Fumatore di pipa (Eger, István Dobò Museum)

 


Pieter Claesz (Burg Steinfurt 1598 – Haarlem 1661)


Nacque in Westfalia, Germania, ma sin dalla tenera età si trasferì in Olanda ad Haarlem. Le sue opere, eseguite prevalentemente tra il 1621 e il 1657, sono documentate ed evidenziano la svolta artistica apportata da Claesz verso i banchetti, per lo più, monocromi evolventi, nel corso degli anni, verso una gamma di variazioni. La trasformazione del suo gusto pittorico si manifesta dal passaggio delle opere giovanili, caratterizzate da sfondi a campana o di tendaggi e con un impianto talvolta occasionale, alle opere della seconda fase contraddistinte da un orizzonte più basso, un'organizzazione più articolata. In un terzo periodo creativo, il pittore elaborò con più attenzione il livello prospettico dei primi piani, impreziosendolo con riflessi argentati, armonie cromatiche soffuse.

Natura morta con strumenti musicali (1623, Parigi, Louvre)

 


van Honthorst Gerrit o Gerard (Utrecht 1590 - 1656)


Detto Gherardo delle Notti, fu allievo di Bloemaert e soggiornò a Roma dal 1610 al 1622. Qui ebbe rapporti con la scuola del Caravaggio e a causa dell'interesse agli effetti notturni delle luci delle torce e delle candele acquisì il soprannome con cui è noto. Successivamente lavorò per Carlo I° d'Inghilterra, per la famiglia d'Orange, per il re di Danimarca e per l'Elettore di Brandeburgo. Ritorno a Utrecht nel 1652. Per il suo talento eclettico affrontò temi diversi: dalle scene di genere trattate con un espressivo realismo, ai soggetti religiosi (Adorazione del Bambino e Adorazione dei pastori della Galleria degli Uffizi a Firenze, opere distrutte nell'attentato terroristico del maggio 1993), ai ritratti che costituiscono la parte predominante della sua attività finale. Più interessanti, tuttavia, sono ritenuti i suoi dipinti del periodo trascorso in Italia.


Adorazione dei pastori (1619-1620, Firenze, Uffizi, Corridoio del Vasari, opera distrutta nel 1993)


Adorazione del Bambino (1620, Firenze, Uffizi, Corridoio del Vasari, opera distrutta nel 1993)

Concerto sul balcone (1624, Parigi, Louvre)

 


Hals Dirk (Haarlem 1591 - 1656)


Dirk è stato il fratello minore di Frans Hals che è stato probabilmente anche il suo maestro. Oltre ad alcuni ritratti, si dedica esclusivamente alla pittura di brani di conversazione descrivendo gli interni dell’allegra vita dei borghesi ricchi nelle loro case o nei giardini. Egli non era interessato al lato serio della vita, nella sua opera egli raffigura la gente in conversazione oppure mentre amoreggia, suona e balla, mangia e beve. I suoi interni sono appena elaborati, tutta l’attenzione è posta sul vestito alla moda e alla colorata rappresentazione di essa. Riuscì a mettere in mostra tutta l’ allegria della gente attraverso l'espressione del viso, degli abiti costosi e dell’atteggiamento disinvolto.

Una festa all'aperto (Budapest, Museo di Belle Arti)

 


Heda Willem Claesz (Haarlem 1594 – 1680)


La sua prima opera datata prima opera datata  nel 1621 mostra una natura morta dal punto di vista elevato, composto da oggetti vari recanti vari associazioni di oggetti come ad esempio, una ciotola di brace,  articoli per fumatore, un bicchiere rovesciato e un teschio. La colorazione è in tonalità grigio-brunastro e rappresenta uno dei primi esempi di un monocromo olandese di nature morte ('bianco e nero' si riferisce alla gamma di toni, piuttosto che di colori). Una composizione più equilibrata si realizza in un altro “Stile di vita” ( 1629, L 'Aja, Mauritshuis) e nella Prima colazione a tavola (1631, Dresda, Gemäldegalerie), in entrambi i quali gli oggetti, su uno sfondo neutro, sono legati da un forte diagonale. Nel 1631 divenne membro della Corporazione di San Luca ad Haarlem.  Le composizioni dopo il  1640 diventano più grandi, più ricche e più decorative (ad esempio lo “Stile di vita” all’ Hermitage, San Pietroburgo). Per ottenere un effetto più monumentale, durante la sua maturità Heda abbandona spesso il tradizionale formato orizzontale per uno verticale. Vasi d'argento, ornato e costosi occhiali veneziani  intensificano i contrasti  e tocchi di colore forniti dal colore  rosa degli affettati e la frutta matura sono combinati con un chiaroscuro che ne aumenta il contrasto.

"Stile di vita" (1651, Collezione privata)

 


de Molyn o Moljin Pieter il Vecchio (Londra 1595 - Haarlem 1661)


Pittore paesaggista olandese, attivo principalmente a Haarlem. Con Jan van Goyen e Salomon van Ruysdael  si posiziona come uno dei pionieri della pittura di paesaggio naturalistico in Olanda. Non è noto se questi tre pittori abbiano lavorato insieme, se sono arrivati a soluzioni simili in maniera indipendente, o se uno di loro ha cominciato gli esperimenti con le immagini monocromatiche di dune e villette e gli altri seguirono il suo esempio. Più che pittore sembra essere stato un disegnatore di scene di genere. E’ stato anche incisore.

Paesaggio con contadini che conversano (Budapest, Museo di Belle Arti)

 


Duyster Willem Cornelisz (Amsterdam 1599 - 1635)


Pittore olandese di scene di genere e ritratti, attivo principalmente nella sua nativa Amsterdam. La maggior parte dei suoi quadri raffigurano soldati, a volte in azione, ma più spesso a bere, giocare, o corteggiare donne. La sua abilità,  la sua capacità di caratterizzare gli individui e il suo potere di esprimere il sottile rapporto psicologico tra loro, suggeriscono che se non fosse stato portato via dalla peste nella sua metà anni '30 egli sarebbe potuto diventare abbastanza famoso. Citiamo: I giocatori di trictrac, I soldati che giocano a dadi, Il giovane musicista, Le Nozze.  

Ufficiali che giocano a backgammon (1660, Sanpietroburgo, Hermitage)

Il giovane musicista (Museo municipale di Donai)

 


Salomon de Bray  (Amsterdam 1597-1664)


La famiglia de Bray

Pittore olandese di scene bibliche e allegoriche. Non è certo che abbia lavorato a Copenaghen in Danimarca per il re Cristiano IV. E’ certo, invece, che de Bray sia stato un membro attivo di san Luca e ha svolto un ruolo particolarmente importante in una campagna di riorganizzare la gilda nel 1630. De Bray è stato attivo anche come designer di oreficeria, come poeta, architetto e urbanista. Due disegni di progettazione per argenteria sono noti: un corno d'argento per bere, che è sopravvissuto, e uno per un piatto. Egli evidentemente ha progettato anche oggetti religiosi, poiché il testamento a favore del figlio  Jan de Bray  ha redatto nel 1664 fa riferimento a “disegni di calici e ostensori del signor Salomon de Bray”. Avrebbe dipinto, in segreto, anche delle pale d’altare in quanto era cattolico in un Paese di protestanti. Morì di peste nel 1664 insieme a quasi tutti i membri della sua famiglia decimata dal morbo. 


Giovane ragazza con cappello di paglia

 


van Bylert o Bijiert Jan (Utrecht 1603 - 1671)


In italiano Giovanni Bilardo, pittore olandese di scuola caravaggesca. Il padre Herman lo istruì nella pittura e nel 1620 si trasferì in Francia, prima tappa di un lungo viaggio europeo, dove debuttò con le sue prime opere, prima di spostarsi l'anno seguente a Roma, località nella quale, durante il suo soggiorno triennale, ebbe l'occasione di entrare in contatto con la corrente caravaggesca oltre che con  un gruppo di artisti olandesi dai quali risultò notevolmente influenzato nello stile, come apparve nelle opere di quegli anni, da Orfeo con Proserpina e Plutone alla Negazione di Pietro e alla Buona ventura, per non parlare del celebre San Sebastiano. Il denominatore comune di queste opere giovanili furono le tematiche caravaggesche animate da soldati, giocatori, ragazze, quelle bibliche, religiose, mitologiche e storiche e i ritratti singoli o di gruppo. Rientrato in patria, entrò a far parte sia delle milizie di volontari chiamate “Schutterij” sia della Corporazione degli artisti di San Luca a Utrecht. Appartengono a questa fase opere come  Mangiatori di cialde del 1626, la Chiamata di Matteo e Labano con Rachele del 1630. Tra i suoi lavori della fase matura e tarda si annoverano : San Sebastiano, Concerto, Benedizione di Giacobbe, Giacobbe ed Esaù, Suonatore. Van Bijlert è ritenuto uno dei più importanti pittori di Utrecht, e le sue opere riscossero un grande successo già durante la sua vita.  Si contano di lui oltre un centinaio di lavori sopravvissuti nel tempo.


Gruppo di musicisti (1640) Il concerto (1630)

Vergine con Bambino (Bucarest, Museo Nazionale)

 


de Grebber Pieter (Haarlem 1600 circa - 1653)


Pieter compì i primi studi con il padre Frans prima di essere apprendista pittore famoso della storia, disegnatore, incisore Frans de Grebber  in un certo senso era l’agente di Peter Paul Rubens e il giovane Pieter accompagnò il padre ad Anversa nel 1618, dove incontrò il grande maestro fiammingo. Le sue prime opere datate sono del 1622 , ma egli non ha fatto parte della gilda di Haarlem fino al 1632. Anche se è documentato, de Grebber probabilmente lavorava in Danimarca e il suo Festa di Baldassarre l 1625 proveniva da Gottorf Castello nello Schleswig, che era allora danese. Frans de Grebber è stato anche membro della Corporazione Schoon-Vaerders ad Haarlem, un ordine di fratellanza fondato da mercanti che commerciavano con Scania, nella Svezia meridionale, che pure faceva parte della Danimarca. Nel 1628 dipinse  opere di grandi atti di carità e Giacobbe, Rachele e Lia (Frans Halsmuseum). Nel 1637 eseguì Eliseo rifiuta i doni di Naamani (Frans Hals museum) per la Haarlem Leper House.  De Grebber ha realizzato decorazioni per diversi palazzi reali di proprietà di Hendrik Frederik, tra cui Honselaarsdijk vicino Naaldwijk (1638), la Oude Hof , ora Noordeinde Palazzo a L'Aia (1646), e la Oranjezaal in Huis Bosch anche a L'Aia (1648-1650) Ha anche eseguito pale d'altare per chiese fiamminghe (Resurrezione di Lazzaro del 1623, Onze Lieve Vrouwekerk, Bruges, e l'Assunzione datata 1648 da Sint Pieterskerk, Gand, oggi al Museo Van Schone Kunsten, Ghent) e per “ schuilkerken”, o chiese nascoste (La deposizione, 1633, Rijksmuseum, Amsterdam).  Molti dei ritratti eseguiti da de Grebber appartengono a sacerdoti cattolici. Pieter de Grebber, rivalutato solo di recente, è stato un ritrattista molto apprezzato del suo tempo e si distinse come un pioniere del classicismo di Haarlem con una chiarezza e ordine caratteristico nei suoi disegni. I suoi primi dipinti attestano la sua ammirazione per i caravaggisti di Utrecht di cui aveva chiara conoscenza in prima persona, e delle opere di Rubens e Rembrandt. Ma il suo stile proprio, che egli aveva perfezionato dalla metà del 1620, era unico, non solo un amalgama di elementi settentrionali e meridionali dei Paesi Bassi.

Adorazione dei pastori

 (Manchester City Art Gallery)

 

Eliseo rifiuta i doni di Naaman

(1630, Collezione privata)

 


Hanneman Adriaen (L'Aia 1601 circa - 1671)


Allievo di Ravensteyn, di cui sposò la figlia, soggiornò in Inghilterra con van Dyck. Ritornato in patria divenne ritrattista di corte. Assai famoso sono i suoi ritratti di Costantino Huygens e dei suo figli (L'Aia), Jan de Witt (Rotterdam), Guglielmo di Nassau (Weimar) e van Dyck (Vienna).


Ritratto di Costantino Huygens con i suoi cinque figli (1640, L'Aia, Mauritshuis)

 


Hans Bollongier (Haarlem 1660 - 1645)


E' stato un pittore di nature morte, specializzato in composizioni floreali. I suoi quadri furono molto popolari, ma dagli artisti della scuola di Haarlem la sua opera non fu tenuta in molta considerazione, in quanto ritenuta inferiore alle allegorie storiche o alla pittura di genere.

Natura morta con fiori (1639, Amsterdam, Rijksmuseum)

 


Post Pieter (Haarlem 1608 - L'Aia 1669)


Architetto di Giovanni Maurizio di Nassau al seguito del quale soggiornò brevemente in Brasile e per il quale costruì all'Aia il Mauritshuis, seguendo i progetti di Jacob van Camper. Lavorò anche per il Municipio di Maastricht. Lasciò dei rari dipinti raffiguranti paesaggi e scene di battaglia.

Paesaggio classico del Sud Africa (Suid Afrikaanse Nasionale Kunsmuseum Kaapstad)