Cano Alonso (Granada 1601 - 1667)


Si formò come scultore e architetto nella bottega del padre Miguel Cano, costruttore di grandi pale d'altare, e in quella di Juan Martinez Montañés. Dal 1616 lavorò nella bottega di Francisco Pacheco a Siviglia, dove apprese l'arte della pittura insieme a Velázquez. Si recò a Madrid nel 1638 dove venne chiamato a corte e fu  attivo nella decorazione pittorica delle fabbriche reali. La sua maniera pittorica risentì fortemente, oltre che del classicismo del maestro Pacheco, anche dell'opera dei maestri veneti Tiziano e Veronese di cui vide i lavori nella capitale spagnola, che ebbe anche modo di restaurare. In una sua seconda fase pittorica, spinto dal gusto naturalistico del Velázquez affrontò temi sacri impreziositi da elementi terreni. La sua produzione tarda rivelò un ritorno al primitivo plasticismo.  Accusato  di aver ucciso la propria moglie, nel 1644 si rifugiò a Valenza e si fece frate. Dopo aver ottenuto la protezione di Filippo IV, rientrò a Madrid e assunse l'incarico di sopraintendente della cattedrale di Granada. Più originale fu la sua attività di scultore, soprattutto di opere lignee policrome destinate alla devozione. Venne influenzato inizialmente dall'italianeggiante Juan Martinez Montañés ed in un secondo tempo dal Bernini. Nel 1652, grazie a Filippo IV, ottenne la nomina a canonico della cattedrale di Granada, la sua città natale, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.


Ritratto eseguito da Velázquez (1649, Londra, Wellington Museum)


Santa Ines
San Giuseppe
Sacra Famiglia
Circoncisione di Gesù
Vergine con il Bambino

San Giovanni da Capistrano e San Bernardino da Siena (1653-1657, Granada)


Cristo morto sostenuto da un angelo (1646-1652, Madrid, Museo del Prado)


San Giovanni Evangelista a Patmos (1646-1650, Budapest, Museo di Belle Arti)


Gesù e la Samaritana (Madrid, Museo della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando


La visione di San Giovanni (1636-1637, Londra, Wallace Collection)

 


Núñez de Villavicenzio Pedro (Siviglia 1640 - 1700)


Allievo di Juan de Soto, in seguito alla sua nomina a pittore reale, ebbe l'incarico di eseguire le decorazioni della Galleria dei monarchi spagnoli all'Escorial di Madrid.

Ragazzo attaccato da un cane (1680, Budapest, Museo delle Belle Arti)

 


Antolinez José (Madrid 1635 - 1676)


Autore di quadri religiosi e di scene di genere, è noto per i suoi numerosi dipinti raffiguranti l'Immacolata (al Museo del Prado e alla Pinacoteca di Monaco di Baviera i più famosi).

Immacolata concezione (1666, Madrid, Museo Lázaro Galdiano

 


Coello Claudio (Madrid 1642 - 1693)


Autoritratto

 

Figlio di un bronzista portoghese, Coello studiò presso la bottega madrilena di Francisco Rizi. Più tardi viaggiò in Italia dove poté ammirare opere di artisti italiani, tra i quali Carlo Dolci, che gli permisero di raffinare uno stile molto apprezzato a corte. In uno dei suoi più grandi capolavori, Il trionfo di sant'Agostino (Prado) è visibile una forte influenza fiamminga, unita ad un forte senso inventivo e un'accuratezza cromatica. Nel 1685 divenne pittore di corte del re Carlo II e iniziò l'attività di ritrattista, nella quale si distinse per gli accenti realistici . Il gusto per elementi decorativi barocchi quali angeli, fiori, colonne,  sono le caratteristiche principali del suo primo stile. Questa prima maniera ha apice nei dipinti dei retabli del convento madrileno di San Placido, in cui spicca l'Annunciazione dell'altare maggiore. Influenzato da molti altri artisti, tra i quali Velázquez, Coello è considerato l'ultimo grande pittore spagnolo del XVII secolo.

Ritratto dell'Infanta Isabel Clara Eugenia (Madrid, Prado)

 


Murillo Bartolomé Esteban (Siviglia 1617 circa - 1682)


Autoritratto (1672-1675, Londra, National Gallery)

 

Pittore spagnolo, attivo per quasi tutta la sua vita a Siviglia. Gli esordi della sua carriera non sono ben documentati, ma iniziò a lavorare in uno stile naturalistico tenebrista, mostrando l'influenza di Zurbarán. Dopo essersi costruito una reputazione con una serie di undici dipinti sulla vita di santi francescani per il monastero francescano di Siviglia (1645-46, i quadri oggi sono dispersi in tutta la Spagna e all'estero), scalzò Zurbarán come pittore principale della città e come tale non ebbe rivali per il resto della vita. L'inizio della sua preminenza è datato 1660, quando venne fondata un'accademia di pittura a Siviglia (la prima di Spagna) e Murillo, insieme a Francisco Herrera il Giovane, venne nominato presidente. La maggior parte delle sue opere è di genere religioso, fortemente rivolta alla pietà popolare e con lo scopo di illustrare le dottrine della controriforma, soprattutto l'Immacolata Concezione, suo tema preferito. Il suo stile maturo differisce molto da quello delle prime opere; è contraddistinto da figure idealizzate, forme morbide e legate tra loro, colori delicati ed espressioni e atmosfere dolci uno “stile vaporoso” come spesso gli viene attribuito. Murillo dipinse anche scene di genere che raffigurano bambini poveri, con lo stesso stile sentimentale, ma i pochi ritratti trasmettono sensazioni completamente diverse, molto più sobrie e intellettuali (un interessantissimo autoritratto, del 1670 circa, è conservato presso la National Gallery di Londra). Morì a causa delle lesioni riportate in seguito a una caduta da un'impalcatura mentre dipingeva l'enorme pala d'altare dello Sposalizio mistico di santa Caterina, per la chiesa dei Cappuccini di Cadiz; l'opera, completata dal suo allievo Francisco Meneses Osorio (1640-1721) si trova oggi presso il Museo de Bellas Artes della città. Fu sepolto nella chiesa di Santa Cruz. Murillo ebbe molti assistenti e seguaci e il suo stile continuò a influire sulla pittura sivigliana del XIX secolo. La sua fama fu enorme per tutto il XVIII secolo e i primi decenni del XIX. Insieme a Ribera lo Spagnoletto è stato l'unico pittore spagnolo la cui opera fosse conosciuta ampiamente anche all'estero ed era considerato dai critici come uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Agli inizi del secolo XX la sua fama subì un declino e le sue opere vennero giudicate superficiali e stucchevoli. Solo recentemente la critica, dimenticando le atmosfere manierate e i patetismi monocordi, ha messo in luce gli aspetti più personali e geniali del linguaggio dell’artista: la penetrante potenza dei suoi rari ritratti, il lirismo di certi sfondi di paesaggio, la caratterizzazione viva ed immediata delle sue scene popolaresche, nelle quali il mondo picaresco di quel tempo si rivela in colori e luci di tonalità e vibrazioni del tutto moderne. I suoi quadri sono stati distinti da quelli degli innumerevoli imitatori e finalmente l’opera di questo artista è stata definitivamente rivalutata.


La Concezione (Madrid, Museo del Prado)

Vergine con Bambino Vergine con Bambino Vergine con Bambino e San Giovannino

Cristo con la croce

Ragazzo mendicante (1645, Parigi, Museo del Louvre)


Ragazzo con cesto (1650, Sanpietroburgo, Hermitage)


La Sacra Famiglia con passerotto (1650, Madrid, Museo del Prado)


La Vergine del Rosario con Bambino (1650, Francia, Castres, Museo Goya)


Rebecca ed Elisabetta (1650, Madrid, Museo del Prado)


Adorazione dei pastori (1650-1655, Madrid, Museo del Prado)


 

Altre versioni dell'Adorazione dei pastori


 

Vergine con Bambino (1650-1655, Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina)

Ragazzi che mangiano melone e uva (1650-1655, Monaco, Alte Pinakothek)

Immacolata Concezione (1650-1655, Parigi, Louvre)

La Vergine del Rosario (1650-1655, Madrid, Museo del Prado)


Madonna con Bambino (1655-1660, Amsterdam, Rijksmuseum)


Venditrice di frutta (1655-1660, Mosca, Pushkin Museum)


La Sacra Famiglia (1660, Budapest, Basilica di San Sebastiano)


Il Buon pastore (1660-1665, Madrid, Museo del Prado)

Riposo durante la fuga in Egitto (1665-1670, Sanpietroburgo, Hermitage)


La Vergine di Siviglia (1665-1670, Parigi, Louvre)


Ragazzi che giocano a dadi (1665-1675, Monaco, Alte Pinakothek)

Mosè fa sgorgare l'acqua dalla roccia del monte Oreb (1667-1670, Siviglia, Ospedale della carità)


Adorazione dei pastori (1668, Londra, Wallace collection)

Adorazione dei pastori (1668, Siviglia, Museo delle belle arti)


I bambini con la conchiglia [Gesù Bambino e San Giovannino] (1670, Madrid, Museo del Prado)

Vergine con il Bambino (1670, Dresda, Gemäldegalerie)


La carità di San Tommaso di Villanova (1670, Londra, Wallace collection)


San Giovannino e l'agnello (1670-1672, Madrid, Museo del Prado)


Ragazzi che mangiano la frutta (1670-1675, Monaco, Alte Pinakothek)


Ragazzi con monete (1670-1675, Monaco, Alte Pinakothek)


La Vergine e il Bambino in gloria (1673, Liverpool, National museum)


Immacolata concezione dei Venerabili (1679, Madrid, Museo del Prado)


La guarigione del paralitico (1679, Londra, National Gallery)


Le due Trinità (1679-1680, Londra, National Gallery)