Heda Willem Claesz (Haarlem 1594 - 1682)


Fu uno dei maggiori pittori di nature morte della scuola di Haarlem. Nelle sue tipiche "tavole imbandite" quasi tutte denominate "stile di vita" tese alla realizzazione accuratissima degli oggetti (vasellame, cristalli e argenteria, frutta e cibarie) in composizioni rigorose e sobrie nella tonalità, percorse da luci modulate che animano le superfici. Dopo il 1640 i suoi quadri si fecero più decorativi e venne preferito il formato verticale.

Stile di vita (Schwein, Staatliche Museum)

 


VAN SANTVOORT DIRCK (Amsterdam 1610 circa - 1680)


E’ noto soprattutto per la sua intensa attività di ritrattista della borghesia olandese. Dai dipinti della maturità risalta l’influenza di Rembrandt. Cena in Emmaus (1633, Parigi, Louvre), il ritratto di Agata Geelvinck e i Reggenti della casa di correzione (Amsterdam Rijksmuseum).

Ritratto di Willem van Loon

 


van Ostade Adriaen (Haarlem 1610 - 1684)


Ritratto dell'artista eseguito da Frans Hals

Pittore e incisore, allievo di Frans Hals, lavorò nello studio di Rembrandt, ma determinante fu I’incontro con A. Brouwer, di cui riprese il tipico repertorio del contadini, bevitori, suonatori, vagabondi con spirito vivace e forti risalti chiaroscurali: Interno rustico (Amsterdam, Rijksmuseum), Bevitori (L’Aja, Mauritshuis), L’osteria e Il maestro di scuola (Parigi, Louvre). L’influenza di Jan Steen schiarì in seguito la sua tavolozza e Io indusse ad una maggiore sintesi formale: Viandanti in riposo (Amsterdam, Rijksmuseum), Suonatore di violino nel villaggio (L’Aja, Mauritshuis). Va inoltre ricordata l’attività di ritrattista (Ritratto fiammingo, Parigi, Louvre) e quella d’incisore, in cui riprese, con tecnica abilissima, i soggetti di genere dipinti.

Il pittore nel suo studio 

(1663, Gemäldegalerie, Dresda)

Contadino davanti ad un'osteria

(Cuba, Museo Nacional)


Dou Gerrit (Leida 1613 - 1675)


I suoi raffinati dipinti di piccole dimensioni sono caratterizzati da un'esecuzione estremamente precisa e minuziosa. Della vita di Gerrit Dou sappiamo che egli fece carriera politica. Il suo quadro più conosciuto, La giovane madre, esposto al Mauritshuis a L’Aia, ebbe un discreto successo in Olanda e Inghilterra dove un nobile di sangue reale propose di acquistarlo. A lungo la sua opera fu più apprezzata e valutata di quella dello stesso Jan Vermeer. Nel 1632 si stabilì a Leida come pittore indipendente diventando rapidamente molto famoso. Le sue prime opere mostrano sicuramente una grande influenza di Rembrandt, al punto che in certi casi è difficile notare la differenza. Dal 1640 circa si dedicò alla realizzazione di dipinti rappresentanti scene di vita quotidiana, in generale di piccole dimensioni, estremamente dettagliati. Per la sua perfezione nei particolari viene considerato come il più alto esponente della scuola dei "fijnschilders".

Ragazza che vendemmia

 


Terborch Gerard (Zolle 1617 - Deventer 1681)


Autoritratto del 1668

Allievo di Pieter Molyn, ma influenzato anche da Frans Hals, passò da Haarlem in Inghilterra (1635), in Italia e in Germania (1646); nel 1648 era a Münster, al momento della conclusione della pace di Vestfalia e vi dipinse un ritratto collettivo dei principali plenipotenziari (ora a Londra, National Gallery). Dopo un altro viaggio a Madrid, ove dipinse il ritratto di Filippo IV e di vari dignitari di corte, rientrò definitivamente in patria, stabilendosi a Deventer. Pittore dal tocco delicato e fuso e dalla fine sensibilità alla luce, ottenne notevole successo come ritrattista (Autoritratto, L’Aja, Mauritshuis). Caratteri simili hanno le sue opere d’interni, figurazioni di case borghesi immerse in una grigia penombra ravvivata dagli effetti di luce radente e dalla sontuosa rappresentazione di stoffe preziose e strumenti musicali (Ragazza col cane, Monaco, Alte Pinakothek; La lezione di musica e La lezione di lettura, Parigi, Louvre): la ricerca di preziosità è talvolta scoperta, con risultati leziosi (Il messaggio, Lione, Museo di belle arti; i Consigli Paterni, Amsterdam Rijksmuseum).

Donna che scrive una lettera (1655, Aia, Mauritshuis)

 

 


Ragazzo che cerca le pulci (Monaco, Alte Pinakothek)


Il vaso di limonata (1655-1660, Sanpietroburgo, Hermitage)


Donna che pulisce una mela (1650, Vienna, Kunsthistorisches Museum)

 


Karel Dujardin (Amsterdam 1622 circa - Venezia 1678)


Autoritratto  (presunto) del 1662

Allievo di Nicolaes Berchem, lavorò in Italia (1642), poi in Francia (1650) e di nuovo in Italia (1674 - 1678). Dipinse ritratti (I’autoritratto presunto si trova al Louvre) e soprattutto paesaggi italiani e olandesi, con gruppi di animali: Il guado, Comici dell‘arte italiana (Parigi, Louvre), Danza di contadini (Aix-en-Provence), Pastori e buoi sotto gli alberi (Londra, National Gallery), Ia Capra malata (Monaco, Alte Pinakothek).

La capra malata (circa 1660, Monaco, Alte Pinakothek)

 


Carel Fabritius (Middenbeemster 1622 - Delft 1654)


Autoritratti

Fabritius, figlio di un insegnante, nacque nel polder di Beemster, appena fondato. Da principio Carel lavorò come carpentiere (= fabritius). Intorno al 1640 andò a bottega, insieme a suo fratello  Barent, nello studio di Rembrandt ad Amsterdam. Nei primi anni del 1650 si trasferì a Delft, ed entrò nella gilda dei pittori di Delft nel 1652. Morì giovane, in seguito all’esplosione di un magazzino di polvere da sparo che, il 12 ottobre 1654,  distrusse un intero quartiere della città di Delft, dove sorgeva lo studio del pittore. Della sua opera rimangono solo una dozzina di dipinti, scampati al disastro.

La guardia al cancello (1654, Schwein, Staatliche Museum)

 


Steen Jan (Leida 1626 - 1679)


Autoritratto del 1670 (Amsterdam, Rijksmuseum)

Allievo di Nicolas Knupfer a Utrecht, di Adriaen Van Ostade a Haarlem e quindi, a|l’Aja, dl Van Goyen, del quale sposò la figlia nel 1649, esordì come paesista, dedicandosi però ben presto alla pittura di genere. Attivo successivamente all’Aja (1649-1654), a Delft (1654-1656), a Warmond (1656-1661), a Haarlem (1661-1669) e, infine nella città natale, acquistò vasta fama grazie soprattutto alle sue scene dl vita popolare, osservate ora con piglio satirico, ora con garbata ironia, sempre con affettuosa adesione e acuto interesse per gli aspetti più consueti della realtà. Tra le numerose opere si ricordano in particolare la Festa di San Nicola, l'Allegra famiglia, l’Anniversario del Principe e la Lezione di danza del Rijksmuseum d'Amsterdam, Il Cavadenti la Visita del medico, l'Allegra compagnia, raffigurante Ia famiglia del pittore, e Ia Mangiatrice d’ostriche del Mauritshuis dell’Aja, Ia Festa in una taverna e Ia Cattiva compagnia del Louvre di Parigi, l’Alchimista del villaggio, della Wallace Collection di Londra, il Venditore di cicale, conservato al Museo delle belle arti di Rouen. Dipinse anche scene religiose e soggetti mitologici: l Discepoli d’Emmaus, Adorazione dei pastori, Sacrificio di Ifigenia (Amsterdam, Rijksmuseum, dove pure è conservato un Autoritratto).

Autoritratto on liuto (1665, Madrid, Museo Thyssen Bornemisza)


L'allegra famiglia (Musée National d'Histoire et d'Art,  Luxembourg)


L'allegra compagnia (Budapest, Museo di Belle Arti)


La donna ammalata (? Amsterdam, Rijksmuseum)


La visita del dottore (1660, Sanpietroburgo, Hermitage)


Malattia d'amore (1660, Monaco, Alte Pinakothek)

 


de Hoock Pieter (Rotterdam 1629 - Amsterdam 1684)


Allievo di N. Berchem a Haarlem, dal 1654 si stabili a Delft e la sua pittura risentì del gusto intimista di Karel Fabritius. Dipinse di preferenza placidi interni borghesi e tranquille atmosfere domestiche: La dispensa, La casetta (Amsterdam, Rijksmuseum), che ricordano l’equilibrio raffinato del Vermeer. Dal 1662 ad Amsterdam la sua visione si fece meno analitica per effetto dell'influenza di Rembrandt.

Donna che beve con due uomini (1658, Londra, National Gallery)


Il cortile (1659, Washington, National Gallery of Art)

Donna che legge una lettera (1664, Budapest, Museo Nazionale di Belle Arti)

 


Metsu Gabriel (Leida 1629 - Amsterdam 1667)


Autoritratto con la moglie (1661, Gemäldegalerie Dresda)

Formatosi alla scuola di Gerrit Dou, è uno dei più affascinanti pittori della vita familiare olandese. Fu influenzato anche dalla pittura di Rembrandt (Donna colta in flagrante adulterio, 1653). Dopo la sua formazione ad Utrecht, Metsu si trasferì ad Amsterdam dove iniziò a dipingere alcune delle sue migliori opere considerate fra i migliori dipinti di genere del periodo. I suoi ritratti sono stati spesso ispirati a scene di vita della classe media e i suoi migliori ritratti sono quelli della famiglia  di Jan J. Hinlopen un ricco mercante che divenne suo mecenate. Le sue opere sono state spesso considerate alla pari di quelle degli altri grandi pittori olandesi di genere.

Gesù Bambino che abbraccia la Madonna Donna con il pappagallo

Uomo che scrive (1658-1660, Montpellier, Musée Fabre)

Uomo che scrive una lettera (1664, Dublino, National Gallery of Ireland)

Donna con cuscino

La bambina ammalata (1660, Amsterdam, Rijksmuseum)

 


Backhuysen Ludolf (Emden 1631 - Amsterdam 1708)


Autoritratto

Seguace di Allaert van Everdigen e di Hendrick Dubbels, dipinse di preferenza marine con cieli grigi e mari agitati solcati da vele gonfie di vento. Fu anche notevole acquafortista. La costruzione del dipinto sulla diagonale divenne una regola fondamentale per questi autori di genere tra il tardo Cinquecento e il Seicento barocco.

"Marine"

 


Vermeer Jan

0

Ver Meer  Johannes - van der Meer  Johan

(Delft 1632 - 1675)


Scarse sono le notizie di carattere biografico: secondogenito di un oste, forse anche tessitore e dal 1631 mercante d'arte, nel 1653 sposò una ricca ereditiera e nello stesso anno venne accolto nella gilda pittorica della sua città. Dimenticato dopo la morte, fu riscoperto e rivalutato nella seconda metà dell'Ottocento in seguito alla nuova attenzione per le vicende del colore e della luce affermatesi con l'impressionismo. Circa lo svolgimento artistico, dall'esame delle prime opere certe come Toeletta di Diana (L'Aja Mauritshuis) e Cristo presso Marta e Maria (Edimburgo, National Gallery), verosimilmente del 1654-­1655, risultano evidenti caratteri italianizzanti da riferirsi ai caravaggisti della scuola di Utrecht oltre che influssi di Gerrit Van Honthorst e Jacob Van Loo. Dopo il Cristo di Edimburgo, nella Mezzana (Dresda, Pinacoteca),  datata 1656, l 'artista esprime un chiaro accostamento ai modi di Rembrandt o, meglio, di alcuni suoi allievi, in particolare Karel Fabritius, attivo a Delft dal 1652 al 1654. Sulla cronologia dei dipinti successivi (una trentina in tutto) gli studiosi convengono con scarti per lo più di due o tre anni sul seguente scaglionamento nel tempo, dalla Giovane assopita (New York, Metropolitan Museum) e dalla Giovane donna leggente (Dresda, Pinacoteca),  dove verso il 1657, Vermeer dimostra ormai una piena autonomia nella definizione austeramente sintetica dell'impianto complessivo e dei singoli volumi, e nel crescente affinamento dei fattori cromatico-luministici, che trovano la sua espressione più completa nella celebre Lattaia (Amsterdam, Rijksmuseum) e nelle coeve Stradina di Delft (Amsterdam Rijksmuseum), Veduta di Delft e Ragazza con turbante (L'Aja, Mauritshuis). In seguito, entro il 1665, l 'impegno quasi ossessivo ad una perfetta misurazione dello spazio comportò risultati d'estrema sottigliezza stilistica in Pesatrice di perle (Washington, National Gallery), Donna con la collana di perle (Berlino, Staatliche Museen), Donna in blu (Amsterdam, Rijksmuseum), Merlettaia (Parigi, Louvre), Signora che scrive (Washington, National Gallery) e Suonatrice di liuto (New York, Metropolitan Museum); in tal modo l'artista si preserva dallo scadimento nell'aneddotico, anche se la ricchezza dei particolari sembra sul punto di sopraffare il precedente rigore compositivo, come nell'Astronomo (Parigi, Collezione Rothschild), nel Geografo (Francoforte, Istituto Städel), dubbiosamente datati 1668 e 1669, e nelle due tele Donna alla spinetta (Londra, National Gallery) e Fede (New York, Metropolitan Museum). Dall'entusiasmo della critica odierna per Vermeer sono scaturite, nell'ambito del collezionismo, manifestazioni di altissima stima e, con essa, clamorosi episodi di falsificazione.

La piccola strada (1657-1658, Amsterdam) Veduta di Delft (L'Aja, Mauritshuis)
La lattaia (1658, Amsterdam, Rijksmuseum)

Donna in blu (1663-1664, Amsterdam, Rijksmuseum)


Donna con brocca d'acqua (1660-1662, New York, Metropolitan Museum of Art)


Ragazza con turbante o Ragazza con l'orecchino di perle (1665, L'Aja, Mauritshuis)

La merlettaia

(1669-1670, Parigi, Louvre)


Lettere d'amore (1667-1668, Amsterdam, Rijksmuseum)

Donna che scrive una lettera con la sua cameriera

(1670, Dublino, National Gallery of Ireland)


Donna con spinetta (1673, Londra, National Gallery)

 


van de Velde


VAN DE VELDE, famiglia di pittori olandesi del XVII secolo i cui membri principali furono ESAIAS (Amsterdam 1591 circa - L'Aja 1630); lavorò a Haarlem, quindi all'Afa come pittore di corte, dipingendo vedute agresti e paesaggi fluviali (Le Bac, Rijksmuseum, Amsterdam); WILLEM il Vecchio (Leida 1611 - Greenwich, Londra, 1693), fratello d'Esaias, si specializzò nell'esecuzione grafica di battaglie navali (Battaglia navale dell'11-14 giugno 1666, Amsterdam, Rijksmuseum); WILLEM il Giovane (Leida 1633 - Greenwich, Londra 1707), figlio e allievo di Willem il Vecchio, lasciò l'Olanda nel 1672 per stabilirsi in Inghilterra alla corte di Carlo II. Dipinse soprattutto marine, conservate nei musei d'Amsterdam e Londra; ADRIAEN (Amsterdam 1636 - 1672), figlio e allievo di Willem il Vecchio, fu pittore di paesaggi, spiagge ed animali.

Willem il vecchio

Battello in mare (Museo Nazionale del Sud Africa)

 


MAES NICOLAES (Dordrecht 1634 - Amsterdam 1693)


Allievo di Rembrandt tra il 1648 e il 1650, durante la prima parte della sua attività dipinse soprattutto scene di genere riecheggiando motivi del maestro con una certa originalità e con intonazione lievemente sentimentale. Tra le opere più tarde sono anche eleganti ritratti e rare scene mitologiche. Sue opere sono nei musei d'Amsterdam (Rijksmuseum), Parigi (Louvre) e Londra (National Gallery).

Donna che cuce Ritratto di donna

 


van Mieris Frans il Vecchio (Leida 1635 - 1681)


Mieris è stato un pittore olandese di scene di vita quotidiana o pittore di genere e anche di ritratti. Egli è noto più per le sue raffigurazioni dello stile di vita dei ricchi, ma anche per i suoi ritratti e le sue tele allegoriche. L’artista si è formato a Leiden in Olanda del Sud, la città che ha ospitato anche artisti del calibro di Gerard Dou , Jan Van Goyen , Gabriel Metsu, Rembrandt e Jan Steen. I suoi figli Jan (1660 - 1690), Willem (1662 - 1747) e il nipote Frans il Giovane (1689 - 1763) hanno avuto anche una carriera come pittori di genere. Mieris si è addestrato agli inizi con l'artigiano Abramo Torenvliet e trovato fonte di ispirazione per la vita quotidiana attraverso il laboratorio orafo del padre. In seguito, ha studiato con Gerard Dou, diventando il suo allievo più promettente e più elogiato. Attraverso Dou, ha acquisito un talento meraviglioso per l'attenzione alle stoffe dei vestiti della gente e per la vibrante colorazione dei suoi ritratti. Ha frequentato molti personaggi di spicco, tra cui, l'arciduca Leopoldo I, il Sacro Romano Imperatore (1640 - 1705) e il Granduca di Toscana Cosimo III de' Medici (1642 - 1723).

Autoritratto

 

Il duetto (1658, Schwein, Staatliches Museum)

 


Ruysch Rachel (L'Aia 1664 - 1750)


Pittrice olandese specializzata nei dipinti  di nature morte di fiori, una delle tre artiste di spicco dell'arte della pittura del secolo d’oro olandese, del  quale Maria van Oosterwijk fu un'altra pittrice floreale,  e Judith Leyster che fu una pittrice di genere e ritrattista. Nata a L’Aia si trasferì ad Amsterdam all'età di tre anni in quanto suo padre Fredrick, famoso anatomista e botanico, aveva ottenuto l'incarico di professore in quella città. Egli creò una grande collezione di rarità nella propria abitazione. Rachel aiutò il padre decorando gli esemplari animali, conservati con un liquore balsamico, con fiori e pizzi. A quindici anni Ruysch fu apprendista di Willem van Aelst, un pittore di spicco di Delft, conosciuto per i suoi dipinti floreali .Nel 1701 Ruysch entrò nella corporazione dei pittori a L'Aia e, diversi anni dopo,  fu invitata a lavorare per la corte di Düsseldorf come pittrice per Giovanni Guglielmo del Palatinato. Ruysch visse ottantacinque anni e la datazione delle sue opere dimostra che dipinse da quando era una giovane donna fino alla vecchiaia. Ci sono rimasti circa una centinaia di suoi dipinti. Gli sfondi dei suoi dipinti sono solitamente scuri. L’artista era anche nota per i suoi dipinti raffiguranti vasi di cristallo dettagliati e realistici.

 

 

 

 


van Huysum Jan (Amsterdam 1682 - 1749)


Figlio di Justus van Huysum, pittore di fiori e paesaggi, dipingeva paesaggi classici, ma è famoso per essere, assieme a Rachel Ruysch, un importante esponente della pittura floreale olandese, tradizione che portò avanti fino alla metà del XVIII secolo dipingendo nature morte con fiori e frutta. Questo particolare tipo  di natura morta, nasce dalla passione, tutta olandese, per la natura ed in particolare per i fiori. Gli elementi naturali diventano protagonisti dell'arte, non mere decorazioni accanto a soggetti più importanti, come ad esempio soggetti storici o religiosi[. Jan van Huysum fu istruito nell'arte della pittura dal padre, che assisteva nell'esecuzione di vari soggetti, ma la sua particolare predisposizione nel dipingere fiori e frutta lo spinse a dedicarsi esclusivamente a questa branca della pittura.

 


Cuyp


Famiglia di pittori olandesi. CUYP JACOB GERRITSZ (Dordrecht 1594 circa - 1652) fu allievo di Abraham Bloemaert e valente ritrattista: La famiglia del pittore Troost (Amsterdam, Museo), La vecchia (Berlino, Musei); dipinse anche paesaggi con figure e animali (Bruxelles, Museo). Suo fratello BENJAMIN GERRITSZ (Dordrecht 1612 - 1652), fu suo allievo. Dipinse quadri religiosi: Adorazione dei Magi (Bruxelles, Museo), manifestando una certa influenza da Rembrandt. AELBERT (Dordrecht 1620 - 1691), figlio e discepolo di Jacob Gerritsz, si accostò in gioventù all'arte di Jan van Goyen, più tardi a quella dei paesaggisti italianizzanti della scuola di Utrecht. Dipinse nella città natale, dove esercitava anche il mestiere del birraio, ispirandosi ai paesaggi della Mosa. Le sue opere: Paesaggio con un armento, Partenza per la passeggiata, ecc. (Louvre, musei dell'Aia, Galleria del Principato del Liechtenstein, musei di Rotterdam, di Angers) sono caratterizzate da luce dorata che investe gli alberi, il mare o il fiume.

Cuyp Aelbert

Veduta sul canale