Jean-Louis Laneuville (Parigi 1756-1826)


Autoritratto

Allievo di Jacques-Louis David divenne un ritrattista di talento e di fama durante il periodo della Rivoluzione francese. Il suo stile di rappresentazione dei ritratti è un combinato di stile neoclassico su sfondi neutri. E’ stato anche un mercante d’arte ed esperto di pittura. Nel 1791 fu eletto come giudice del Premi d’Incoraggiamento e nel 1976 firmò una petizione a difesa dell’acquisizione delle opere d’arte saccheggiate.

Ritratto del Ministro dell'Interno (Parigi, Louvre)

 


 Jean-Pierre  Houël  (Rouen 1753 – Parigi 1813)


Incisore, pittore e architetto francese. Al seguito del cavaliere d’Havrincourt visitò Napoli nel 1769 e successivamente visitò Malta e la Sicilia. Nel 1772 ritorna a Parigi e verrà ammesso all’Accademia Reale di Pittura e Scultura nel 1774. Nel 1776 ottenuti dei finanziamenti dal governo francese, tornerà in Sicilia stavolta prolungando la permanenza a tre anni, fino al 1779. Realizzerà oltre 200 tavole, che verranno raccolte nei quattro volumi del "Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malta et de Lipari. La raccolta sarà una delle più importanti opere del XVIII secolo durante il Grand Tour. Per motivi economici vendette buona parte delle sue opere a Caterina II di Russia ed oggi si possono ammirare all’Hermitage di San Pietroburgo. Altre opere sono esposte al Louvre di Parigi.  

La presa della Bastiglia (1789, Biblioteca Nazionale di Francia Parigi)

 


Jean-Baptiste Regnault  (Parigi 1754-1829)


Pittore accademico neoclassico francese. Allievo di Jean Bardin visitò l’Italia. Il suo Alessandro e Diogene gli valse il Prix de Rome nel 1776 ottenendo la possibilità di studiare a Roma dove incontrò Louis David. Dopo il ritorno a Parigi divenne membro dell’Accademia delle Belle Arti nel 1782. Numerose le sue tele con soggetti tratti dalla storia antica; si appassionò poi alla Rivoluzione Francese e dipinse per il Salon del 1785 La Liberté ou la Mort: al centro, il Genio della Francia, con le ali tricolori, sorvola il globo terrestre a indicare l’universalità delle idee portate dalla Rivoluzione, e a sinistra la Morte; a destra, la Repubblica con i simboli della libertà, dell’eguaglianza e della fratellanza. Con l’Impero, Jean-Baptiste Regnault, che si firmava «Renaud de Rome», eseguì grandi complessi pittorici di tipica freddezza neoclassica.

La battaglia di Marengo

 

L'educazione di Achille

 


Andrea Appiani (Milano 1754-1817)


Busto nella facciata di Palazzo Brentani a Milano

Dominatore indiscusso della pittura neoclassica in Italia, il suo neoclassicismo non si formò sui calchi della statuaria antica, ma sugli esempi del primo Rinascimento padano (Luini). Per l'Appiani  il "canone" fu elemento vivo del linguaggio pittorico e la mitologia  sostanza intima dell'arte. Nelle quattro tempere giovanili con le storie di Europa (Milano, Raccolta di Biandrà di Reaglie), negli affreschi con le storie di Psiche (1789, Monza, Villa Reale) e di Apollo (1799, Milano, Brera), nel Parnaso (1812, Milano, villa Belgioioso), come nella Toeletta di Giunone (Brescia, Pinacoteca Civica), egli perseguì un sogno di bellezza, un classico stato di grazia.

Storie di Psiche

 

Il Parnaso

 

Storie di Apollo

 

Toeletta di Giunone

 

Pittore di Napoleone, dipinse per lui l'Apoteosi e le Virtù cardinali in Palazzo Reale (oggi nella villa Carlotta a Tremezzo) e le tempere monocrome con i Fasti, distrutte nel salone delle Cariatidi nel 1943.

Napoleone Re d'Italia (1805, Vienna Kunsthistorisches Museen)

 

Nei numerosi e grandi ritratti egli ci diede senza enfasi lo specchio della nuova società, un modulo di vita tradotto in pittura: ritratti del Bodoni (Parma, Pinacoteca Nazionale), di Napoleone primo console (Bellagio, villa Melzi), di Vincenzo Monti (Roma, Galleria nazionale di arte moderna), del generale Desaix (Versailles).

Ritratto di Giambattista Bodoni (1799, Galleria Nazionale Parma)

 


Robert Lefèvre (Bayeux 1755 – Parigi 1830)


Pittore francese, allievo di Regnault, fortemente influenzato dallo stile di Jacques-Louis David dipinse quadri mitologici, religiosi e specialmente ritratti. Fu ritrattista ufficiale allo corte di Napoleone, poi in quella di Luigi XVIII dopo la restaurazione borbonica. Ricevette la Legion d’Onore e il titolo di primo pittore del re.

Napoleone nel 1809


Napoleone ed Elisa Bonaparte


L'incoronazione di Napoleone



John Höppner (Whitechapel 1758 – Londra 1810)


Autoritratto

Uno dei ritrattisti prediletti dall’aristocrazia inglese fu ritrattista ufficiale della corte inglese, in concorrenza con G. Romney e Th. Lawrence. Imitatore di Reynolds, dipinse con raffinata eleganza secondo formule alla moda. Piacevoli i suoi paesaggi a Carboncino (British Museum di Londra).

 

Mrs. Williams (Tate Gallery, Londra)


Miss Sarah Gale

(Museo Nazionale di Belle Arti,  L'Avana)



Vernet Antoine Charles  (Bordeaux 1758 – Parigi 1836)  


Ritratto eseguito da Robert Lefèvre (1804)

Più noto come Carle Vernet. Discendente da una famiglia di pittori: Antoine Vernet (1689-1753) suo nonno e Joseph Vernet (1714-1789) suo padre. Ebbe anche un figlio Horace (1789-1863) che ritroveremo più avanti fra i pittori del “romanticismo”. Sua sorella fu ghigliottinata durante la Rivoluzione Francese. Inizialmente orientato verso temi storici: con il Trionfo di Paolo Emilio esposto al Salon di Parigi del 1789, rompe con la tradizione e dipinge il cavallo con le forme che aveva studiato direttamente al naturale presso stalle e maneggi. Successivamente si rivolge a ritrarre scene di vita borghese: passeggiate, corse di cani e cavalli, scene di caccia. Durante il consolato seguì Napoleone in Italia dove raccolse elementi di composizioni militari, che utilizzò poi al suo ritorno in Francia.  

 

Trionfo di Emilio Paolo (1789, NYC Metropolitan Museum of Art)


Luigi Filippo, Duca d'Orleans e 

Luigi Filippo, Duca di Chartres

(Versailles)


Napoleone

 a Madrid

Sant'Elena - Longwood

La Battaglia di Rivoli



Charles Thévenin (Parigi 1764 - 1838)


Prix de Rome nel 1791. Fu soprattutto pittore di scene storiche, divenendo noto con La presa della Bastiglia, dipinto reso popolare da numerose stampe. Nel 1798 eseguì il dipinto Augereau al ponte d' Arcole (Versailles) e in seguito illustrò nelle sue opere le vicende napoleoniche. Nel 1829 fu nominato conservatore delle stampe della Biblioteca reale.


La Battaglia di Ilena

 


La resa di Ulm (1815)



Vieira Francisco (Oporto 1765 - Funchal, Madera 1805)


Ritratto abbozzato da Angelika Kauffmann

Noto anche come Vieira Portuense o Vieira Lusitano. Pittore e incisore portoghese che soggiornò a lungo a Roma e Londra. A Lisbona ha realizzato schizzi per le illustrazioni dei Lusiadi di Camöes. Fra le sue opere si ricordano oltre ad un mirabile Sant'Antonio da Padova, la Discesa dalla Croce e Ritratto di sconosciuto (Lisbona, Museo di Arte Antica).

Bozzetto ricavato dal dipinto originale



François-Xavier Pascal Fabre (Montpellier 1766-1837)


Il Barone Fabre fu un pittore francese allievo di Louis David. Risedette per molti anni in Italia dove, dopo la morte dell'Alfieri, fu intimamente legato alla contessa d' Albany. Tornato in patria, lasciò al Museo di Montpellier una ricca collezione d'arte comprendente anche le sue tele migliori tra le quali spiccano numerosi ritratti, fra cui quelli di Vittorio Alfieri e Ugo Foscolo.

Ritratto di Vittorio Alfieri


Ritratto di Ugo Foscolo

Ritratto di Elisabetta Mascagni



Girodet-Trioson (Montargis 1767 - Parigi 1824)


 
Autoritratto

Girodet-Trioson detto Anne Louis Girodet de Roucy, orfano fu adottato da Monsieur Trioson e ne assunse il nome. Esordì con Louis David; ottenuto il Prix de Rome, soggiornò cinque anni in Italia. Nel 1792 presentò al Salon il Sonno di Endimione (1818, Louvre Parigi) già di gusto romantico.

Nel 1808 dipinse, su soggetto di Chateaubriand, la sua opera divenuta più famosa i Funerali di Atala (1808, Parigi Louvre). Compose un poema didattico intitolato La Pittura.

 

Come tutti i neoclassici francesi anche Girodet-Trioson subì la contaminazione napoleonica. L'opera di Girodet si trova al crocevia di due importanti movimenti artistici del XIX secolo. La ricerca della bellezza ideale secondo i canoni classici del pittore inscritta nella tradizione dei pittori neoclassici Davidiani, anche se, da un forte impegno verso l'innovazione, impregna i suoi quadri con una grazia e poesia di un singolare in armonia con lo spirito del suo tempo, prefigurando il romantico.

Napoleone I° Console


Nel 1986, le Isole Cook in occasione del passaggio della Cometa di Halley hanno dedicato all'evento un foglietto comprendente - tra l'altro - un dipinto di Girodet (in basso a destra).

Ossian accoglie i fantasmi degli Eroi francesi

(1802, Musée National du Château de Malmaison, Rueil)


Ragazza con turbante (Hermitage, San Pietroburgo)



Jean-Baptiste Isabey (Nancy 1767 - Parigi 1855)


Allievo a Parigi di Dumont e Louis David, si fece notare eseguendo ritratti di membri dell'Assemblea Costituente e di Napoleone Bonaparte. Divenne poi maestro di disegno di Maria Luisa che, nel 1811, lo invitò a Vienna per ritrarre i membri della sua famiglia. In seguito fu direttore dell'atelier di pittura alla manifattura di Sèvres. I suoi dipinti su avorio ottennero un grande successo (ritratti di Napoleone, Giuseppina, Letizia, Ramolino e del Re di Roma). Al Louvre sono esposti trentadue suoi disegni raffiguranti l'incoronazione di Napoleone. Per questo avvenimento aveva anche disegnato tutti i costumi degli alti dignitari di Corte.

Napoleone a Malmaison



sir Thomas Lawrence (Bristol 1769 - Londra 1830)


Autoritratto

Disegnatore precoce, già verso il 1782 cominciò a farsi conoscere nell'ambiente mondano di Bath con alcuni ritratti dipinti a pastello. Nel 1786 si trasferì a Londra dove frequentò l'Accademia e fu allievo prediletto di Reynolds. Alla morte del maestro nel 1792 fu nominato primo pittore del Re e membro della Royal Academy (1794). Dopo l'insuccesso del Satana che convoca i demoni (1797, Royal Academy di Londra) si dedicò esclusivamente al ritratto continuando la tradizione aristocratica da Anton van Dyck a Joshua Reynolds, non senza fruttuosi contatti con la cultura francese. Tra gli innumerevoli ritratti, tipici per l'impostazione scenografica, la vivacità espressiva e la sontuosità della tavolozza, si ricordano la squisita Mrs. Siddons, Miss Farenc, Lord Aberdeen, la Contessa di Blessington,  Lady Cooper, la Duchessa di Sutherland, Carlo X, i Coniugi Angerstein, Miss Sarah Moulton Barret (Pinkie), il Giovane Lambton, i Ragazzi  Calmady e altri. Si tratta di uno  dei massimi protagonisti della pittura inglese anche se la grande pratica e il mestiere abilissimo lo portarono talvolta a scadere in una superficialità di maniera, come nel lezioso ritratto dei Ragazzi Fluyder (1805 circa, Museo di San Paolo). La raccolta più importante delle sue opere si conserva nel castello di Windsor.

Ritratto di Margherita Contessa di Blessington


Miss Sarah Moulton Barret (Pinkie)


I ragazzi Calmady


 

Il giovane Lambton