Gérard François-Pascal-Simon (Roma 1770 - Parigi 1837)


Ritratto di Gérard eseguito da sir Thomas Lawrence

Pittore e illustratore, a Parigi fu anche allievo di Louis David. A Roma nel 1789 fu vincitore del Prix e nel 1974, ritornato a Parigi illustrò per l’editore Didot alcun opere di Virgilio, Racine e La Fontaine Sia i quadri mitologici (Amore e Psiche, 1798 Louvre Parigi) che le grandi composizioni storiche sono caratterizzate da eleganza compositiva e delicatezza cromatica. Gli diede grande fama La Battaglia di Austerlitz (1810), ma le sue opere più felici sono i ritratti. Apprezzato nel periodo napoleonico, pittore ufficiale di Luigi XVIII durante la Restaurazione eseguì raffinati ritratti come Madame Récamier, L’imperatrice Giuseppina Bonaparte alla Malmaison, J.B. Isabey e sua figlia, Luigi XVIII, Napoleone da Imperatore ed altri.

Amore e Psiche (1798, Parigi Louvre)

La Battaglia di Austerlitz (1810, Versailles)

Madame Récamier 

(1805, Parigi Carnavalet Museum)


J.B. Isabey con sua figlia

(1795, Parigi Louvre)


Giuseppina alla Malmaison

(Hermitage San Pietroburgo)


Maria Luisa e Napoleone II Re di Roma

(1812, Musée National du Château, Versailles)


Napoleone da Imperatore

(1805, Musée National du Château, Versailles)

 




Antoine-Jean Gros (Parigi 1771 - Meudon Hauts-de-Seine 1835)


Ritratti eseguiti da François Pascal-Simon

Nello studio di Louis David a quattordici anni divenne presto uno dei suoi migliori allievi. Dopo aver ottenuto un premio dell'Accademia di Belle Arti, partecipò alla campagna napoleonica in Italia pur continuando a dipingere: Napoleone che passa il ponte di Arcole (1799, Parigi Louvre).

Napoleone che passa il ponte di Arcole

(1799, Parigi Louvre)


Fu membro della commissione incaricata di scegliere le opere d'arte delle collezioni italiane da trasportare in Francia. Nelle opere dipinte al ritorno dalle guerre napoleoniche (Combattimento di Nazareth, Bonaparte visita gli appestati di Giaffa, L'incontro con Francesco II dopo Austerlitz) si distaccò dagli esempi neoclassici di David precorrendo alcuni aspetti romantici e suscitando l'ammirazione di Delacroix per il dipinto Murat alla battaglia di Abukir (1806, Museo di Versailles) e il Campo di battaglia di Eylau. A più riprese decorò la cupola del Panthéon, terminata nel 1825, ma qui come nella decorazione di un soffitto nel palazzo del Louvre, rivela l'incapacità di adeguarsi al mutamento dei gusti. L'insoddisfazione e lo sconforto lo portarono a concludere tragicamente i suoi giorni.

Napoleone Promo Console dopo la Battaglia di Marengo


gli appestati  

Napoleone visita gli appestati di Jaffa (1804, Parigi Louvre)


L'incontro fra Napoleone e Francesco II d'Austria dopo la Battaglia di Austerlitz


napoleone sul campo di battaglia di  Eylau
Napoleone sul campo di battaglia di Eylau (1807-1808, Parigi Louvre)

Marat alla battaglia di Abukir (1806, Versailles)

Napoleone Primo Console



Alexandre Veron-Bellecourt (Parigi 1773-1838)


Pittore francese allievo di Louis David. Si hanno scarsi cenni biografici. Autore di scene storiche e dipinti floreali è citato nei testi solo per il suo dipinto più famoso Visita di Napoleone all'infermeria dell'Hôtel des Invalides.

Visita di Napoleone all'infermeria dell'Hôtel des Invalides (1809, Versailles)

Pierre Narcisse Guérin (Parigi 1774 - Roma 1833)


Allievo di Jean-Baptiste Regnault, Guerin è una figura importante nel passaggio dal neoclassicismo al romanticismo  e si distingue come uno degli artisti di maggior successo della Francia dell'epoca, ma la sua reputazione non sopravvisse a lungo dopo la sua morte. Nel 1797 vince il Prix de Rome. Nel 1800, incapace di rimanere a Roma a causa della sua salute precaria, si reca a Napoli dove dipinge la Tomba di Aminta. Torna a Roma e nel 1808 dipinge il "Fedra e Ippolito" e nel 1810 "Andromaca e Pirro", entrambe opere di grande valore melodrammatico. Il suo dipinto migliore, per espressione di sensibilità verso il colore e l'atmosfera, è Enée racontant à Didon les malheurs de la ville de Troie che realizza nel 1817.
Nel 1822 diventa direttore dell'Accademia di Francia a Roma nel 1822 e nel 1829 diventerà barone. Il suo stile riprende principalmente quello di Louis David, anche se sue scene di storia e della mitologia classica sono meno cupe e più scenografiche. Dopo David, Guerin Pierre-Narcisse è il più ricercato insegnante dell'epoca, tanto che tra i suoi allievi ci sono Géricault e Delacroix.  Non ha lasciato un numero elevato di opere a causa del suo cattivo stato di salute, tanto che proprio negli ultimi anni si dedica unicamente all'insegnamento.

 

Amore e Cefalo (1810, Parigi Louvre)
Enée racontant à  Didon  les malheurs de la ville de Troie  ( 1817, Parigi Louvre)
Morfeo e Iris (San Pietroburgo Hermitage)

La lettera (incisione esposta al Museo dell'Albertina di Vienna)



Louis-François Lejeune (Strasburgo 1775 - Tolosa 1848)


Autoritratto

Barone, generale militare, pittore e litografo è stato il principale artefice dell'introduzione della litografia in Francia. Lejeune ha preso parte a molte campagne napoleoniche e i suoi dipinti sono tutti vigorosi ed eseguiti principalmente da schizzi e studi effettuati sul campo. Godeva di una grande fama. La campagna del 1806 lo portò a Monaco dove ebbe modo di visitare la bottega  Alois Senefelder inventore della litografia. Affascinato da questa tecnica Lejeune incise su una pietra la figura di un Cosacco di cui furono tirate 100 prove di essa, una delle quali fu poi presentata a Napoleone. Lejeune dipinse anche molti ritratti e paesaggi. Nel 1837 divenne direttore della École des Beaux-Arts e curatore del museo di Tolosa.

La vigilia di Austerlitz - Il bivacco (1808, Versailles) ( La quiete prima della tempesta)


La battaglia delle Piramidi (1809, Versailles)


Jean-Louis Ducis (Versailles 1773 - Parigi 1847)


Allievo e imitatore di Jean Louis David al cui gusto classicheggiante rimase sempre fedele, dipinse quadri di soggetto mitologico, allegorico, storico e vari ritratti. Lavorò anche a Napoli. Molti suoi quadri rappresentano scene della vita e delle opere di Torquato Tasso.

 

Napoleone con i figli di Murat sulla terrazza di Saint Cloud (Versailles)


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