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Pieter Paul Rubens

(Siegen, Vestfalia 1577 - Anversa 1640)





Rubens vive un'epoca densa di avvenimenti politici e culturali. L'epoca che si colloca a cavallo tra la fine del '500 e il '600, è estremamente complessa. Tuttavia i 70 anni che la vita di Rubens attraversa, sono enormemente ricchi di eventi culturali nuovi. Emergono in tutti i campi quei nomi che faranno le fondamenta della storia moderna. Basti pensare a Galileo Galilei, Francis Bacon, Shakespeare, Miguel de Cervantes, Campanella. E, nel campo della pittura e dell'architettura, Bernini, Caravaggio, Borromini.

Nel 1632 Galileo Galilei, espone il suo famoso "Dialogo sopra i due massimi sistemi", il quale gli costerà la denuncia del Sant'Uffizio solo un anno dopo. Nel 1605 viene pubblicato a Madrid, il Don Chisciotte, un vero capolavoro della letteratura mondiale. Nel 1620 Francis Bacon fa pubblicare la sua opera: il "Novum Organum", che introduce il metodo induttivo applicato all'osservazione della natura. Agli inizi del '600 Campanella scrive "La città del Sole", opera ricca di considerazioni filosofiche che oltrepassano i limiti temporali, giungendo fino a noi con la stessa forza e profondità.

È un'epoca in cui esplodono gli studi scientifici, ma anche le speculazioni filosofiche dell'ordine dei Gesuiti. Ed insieme un numero sempre più grande di resoconti di viaggi. Gli uomini di cultura, ma soprattutto i mercanti, avvicinano al mondo europeo, le culture e le tradizioni di popolazioni fino ad allora sconosciute.

La cultura dominante è quella della Controriforma: un oscuro ombrello che occulta l'Europa, un binario obbligato, oltre il quale è pericoloso stare. La situazione politica, strettamente intrecciata a quella religiosa, è confusa e drammatica: le monarchie europee si affrontano, si sfidano, scendono sui campi di battaglia in continuazione, fino ad allargare lo scontro (religioso, politico, economico), trascinando l'Europa nell'interminabile guerra dei Trent'anni (1618-1648). La guerra, in partenza, vogliono farla apparire come lotta religiosa (e di fatto lo sarà), ma ben presto emerge evidente la motivazione principale: l'egemonia in Europa.

Undici anni prima della nascita di Rubens, nelle Fiandre, il popolo insorge contro l'arrogante dominio spagnolo. È la famosa "rivoluzione dei Pezzenti", soffocata terribilmente dal Duca d'Alba. Soltanto nel 1579 i territori del Nord riescono a costituirsi in repubblica, mentre quelli del Sud rimangono sotto l'egemonia spagnola.

Dopo la sconfitta della Spagna con l'Inghilterra di Elisabetta I nel 1588, la Francia consolida la sua emergente potenza, e nel 1594 Enrico IV entra a Parigi. Intanto sale sul trono dei Paesi Bassi, Isabella figlia di Filippo II di Spagna. Sotto di lei Anversa vivrà un periodo di relativa tranquillità politica. Nel 1600 Enrico IV sposa Maria de' Medici, temperando così il suo potere, già ben consolidato. La tregua di Anversa del 1609, segna il primo passo verso l'indipendenza della moderna Olanda dalla Spagna.

Peter Paul Rubens nasce in Germania. Questo avviene poiché il padre, Jan Rubens, essendo coinvolto negli scontri religiosi del suo paese (era dalla parte dei protestanti), si deve allontanare, fuggendo in Germania. Maria Pypelinck madre di Rubens, deciderà di tornare con i figli ad Anversa, quando nel 1587 il marito muore. In questo periodo Anversa risente pesantemente della guerra con la Spagna. I problemi economici investono il mondo culturale, mentre per Rubens le ristrettezze finanziarie gli impediscono di proseguire gli studi, iniziati nel 1589 presso la Papen-School del latinista Rumoldus Verdonck. Potè proseguire gli studi solo per pochi mesi, ma furono sufficienti per farlo innamorare della cultura umanistica. La madre lo mandò come paggio presso la contessa di Lalaing. Mal sopportando questa collocazione, indusse la madre a farlo entrare come apprendista in una bottega di pittura. Dal 1590 al 1598, Rubens conosce diversi pittori in vista nell'Anversa di fine '500. Nel 1593 viene introdotto nella bottega di Adam van Noort, e nel 1598 entra in quella di Otto van Veen. Durante questi anni di apprendistato, scoprirà gli ideali classici del Rinascimento italiano, ed assimilerà la cultura artistica di Anversa copiando le opere degli antichi maestri fiamminghi e disegnando la cattedrale della città. Saranno sufficienti questi anni per potersi iscrivere alla corporazione dei pittori di Anversa. Nel 1598, sarà quindi "libero maestro" e potrà iniziare a lavorare in proprio, vendendo le sue opere.

Ritratto maschile (1597, Metropolitan Museum of Art, New York)


Adamo ed Eva  (1597, Rubenhuis, Anversa)


 

 

 

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 Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre

[Peccato originale] (1599-1600, Rubenhuis Anversa)

Battaglia delle Amazzoni

(1600 circa, Sans-Souci Potsdam, Bildgälerie)


Appena due anni dopo, nel 1600 si reca in Italia, con l'intento di conoscere meglio le opere dei maestri italiani, e con il desiderio di accrescere la tecnica e la sensibilità, seguendo il loro esempio. Inizia qui un periodo artistico, nella vita di Rubens, caratterizzato dall'incontro con le grandi realizzazioni del Rinascimento italiano, e con i giganti della pittura barocca: il Carracci e il Caravaggio. Questo periodo durerà all'incirca otto anni, anche se non starà sempre in Italia. Nel 1601 infatti, inizia la sua carriera da diplomatico, con la prima missione in Spagna, per conto di Vincenzo Gonzaga, che lo aveva accolto, come pittore di corte e responsabile delle raccolte granducali.

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Ritratto di Eleonora Gonzaga all’età di due anni

(1600-1601, Kunsthistorisches Vienna)

Assemblea degli dei (1602, Museo del Castello, Praga)

 

 

 

 

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Deposizione nel sepolcro

 (1602, Galleria Borghese, Roma)

Autoritratto con amici di Mantova

 (1602-1604, Wallraf-Richartz Museum, Colonia)


 Ritratto di Vincenzo Gonzaga (1604 – 1605, Kunsthistorisches Museen, Vienna)


A Madrid avrà l'occasione di ammirare e studiare  più di settanta opere di Tiziano, conservate tra i tesori degli Asburgo. Sempre a Madrid, esegue il ritratto del Duca di Lerna a cavallo.

 

Il Duca di Lerna (1603, Prado, Madrid)

San Simone (1603, Prado, Madrid)


Martirio di Sant’Orsola

 (1604-1605, Palazzo Ducale di Mantova)


Vergine con il Bambino (1604, Museo delle Belle Arti, Tours)

Vergine con Bambino

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Ercole e Onfale (1603, Louvre, Parigi)


Arrivato in Italia si ferma subito a Venezia. Qui si cimenta con Tiziano, il Veronese, Tintoretto, dei quali copia alcuni dipinti. Raggiunta Mantova, ammira Giulio Romano e Mantegna. Nel luglio 1601 è a Roma (allora sotto il pontificato di Clemente VIII Aldobrandini) per scoprire, finalmente da vicino, Michelangelo e Raffaello. Rubens trova a Roma il clima pesante della restaurazione controriformista. Soltanto un anno prima era stato condannato a morte, dalla Santa Inquisizione, Giordano Bruno. E lo stesso anno veniva celebrato, con grande fastosità, il Giubileo. Dopo la missione a Madrid, tornerà a Mantova, ed eseguirà su commissione del duca Vincenzo (dal quale riceve uno stipendio di 400 ducati annui), tre opere per la chiesa dei Gesuiti: il Battesimo di Cristo, la Trasfigurazione e una Santissima Trinità adorata dalla famiglia Gonzaga.

99-53.JPG (295329 byte) Battesimo di Cristo

(1604-1606)

  Museo Reale delle Belle Arti, Anversa


La Trasfigurazione

 (1605, Museo di Belle Arti, Nancy)

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  La Trinità adorata dalla famiglia Gonzaga

(1604-1605, Palazzo Ducale, Mantova)


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La Santissima Trinità (1605, Museo Reale delle Belle Arti, Anversa)


Tra il 1605 e il 1606 soggiorna a Genova, eseguendo numerosi disegni e ritratti.

Ero e Leandro (1605 circa, Gemäldegalerie, Dresda)

Ero e Leandro (1605 circa, New Haven Yale University Art Gallery)

99-15.jpg (101122 byte) Ritratto di Giovanni Carlo Doria a cavallo

 (1606, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Genova)


Ritratto di Brigida Spinola Doria (1606, National Gallery of Art, Washington)


Di nuovo a Roma alla fine del 1606, dove già si trovava il fratello Philips, che lavorava come bibliotecario presso il cardinale Ascanio Colonna, realizza diverse opere.

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 San Giorgio sconfigge il drago (1606-1610, Prado, Madrid)


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Madonna della Vallicella (1608, Chiesa di Santa Maria in Vallicella, Roma)

Susanna e i vecchioni (1607, Galleria Borghese, Roma)

Paesaggio con le rovine del colle Palatino a Roma (1608, Louvre, Parigi)

[francobollo stampato al contrario]


Venere al bagno con Cupido (1608, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid)


Estasi di San Gregorio Magno con i santi Domitilla, Mauro, Papiano, Nereo, e Achilleo

 (1608, Museo di Belle Arti, Grenoble)


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Adorazione dei pastori e alcuni particolari del dipinto (1608 circa, Chiesa di San Paolo, Anversa)

Angeli che cantano (1608)

Il periodo italiano si conclude precipitosamente per Rubens nel 1608, costretto a ripartire per Anversa ad assistere la madre in fin di vita. Poco dopo il suo rientro, compra una casa ed apre la sua bottega. E nel 1609 sposa Isabella Brant. Lo stesso anno esegue il ritratto di loro due, in un giardino.

 Autoritratto con la moglie Isabella Brant (1609-1610, Alte Pinakothek, Monaco)

Ritratto di Jan Brant


Ritratti dei figli in diverse fasi della loro età


Sansone e Dalila (1609, National Gallery, Londra)

La cattura di Sansone (1609-1610, Art Institute of Chicago)

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Annunciazione (1609, Kunsthistorisches Museum, Vienna)

99-57.JPG (328223 byte) Susanna e i vecchioni

(1609-1610, Real Academia di San Fernando, Madrid)


Dopo il matrimonio, Rubens vivrà degli anni molto fervidi. Esegue numerose adorazione dei pastori e dei Magi; per la chiesa di Valpurga realizza l'Erezione della croce (1610, parte di un trittico) e la Deposizione della croce (1611-14). Per il Municipio di Anversa aveva già realizzato L'adorazione dei magi (1609) anch' essa parte di un trittico, opera molto raffinata e preziosa nelle componenti cromatiche. Le prime due opere citate, escono dagli schemi caratteristici dei quadri fiamminghi di soggetto religioso.

 

 

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Adorazione dei Magi (1609, Prado, Madrid)
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Adorazione dei Magi varie eseguite nel periodo

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Salita al calvario (1610, Museo Reale delle Belle Arti, Bruxelles)


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Innalzamento della croce (1610, Cattedrale di Nostra Signora, Anversa)

Cristo crocifisso (1610-1611, Museo Reale delle Belle Arti, Anversa)


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Trittico della deposizione della croce (1611-1614, Cattedrale di Nostra Signora, Anversa)

Particolari dei pannelli  posteriori del trittico

 

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